Alimento killer in casa: “Chi lo mangia assume anche feci e batteri”

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Secondo il magazine americano Consumer Reports, gli amanti degli hamburger e della carne tritata non mangiano certo cibi di qualità. Dopo aver testato 170 kg di carne tritata proveniente da 26 città americane, il magazine della sicurezza del consumatore dichiara che in ogni chilo era contaminato da batteri fecali, che possono causare infezioni sanguigne o del tratto urinario. La carne testata proveniva sia da allevamenti convenzionali, dove gli animali vengono nutriti con grano, soia e antibiotici, sia da quelli sostenibili per l’ambiente, quindi senza l’uso di antibiotici, con materiale organico e erba. Il rapporto sulla rivista comunque invita i consumatori a comprare hamburger derivanti da un processo sostenibile dato che gli studi effettuati hanno trovato una minore percentuale di batteri fecali in questa tipologia di carne piuttosto che in quella degli animali nutriti con antibiotici. “I sistemi sostenibili di produzione di carne non utilizzano agenti chimici dannosi, non rinchiudono gli animali e gli permettono di avere una dieta per lo più naturale” afferma Urvashi Rangan, direttore esecutivo della Center for Food Safety and Sustainability. “Le nostre ricerche mostrano che una maggiore sostenibilità spesso vuole dire una carne più sicura” continua Rangan. La gran parte della carne americana è prodotta da quattro compagnie che macellano circa 400 capi di bestiame all’ora, quindi, sempre secondo il Consumer Reports sarebbe molto difficile per il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti d’America ispezionare ogni fabbrica.

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