Allarme Asl in Italia: “Non toccate questa pianta. Provoca cecità e ustioni”

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E’ scattato l’allarme Heracleum mantegazzianum (Panace di Mantegazza), la pianta sfuggita alla coltura e così diffusa da divenire una delle principali specie invasive d’ Europa. Il contatto con il liquido interno può recare danni alla salute. La Regione Lombardia ha allertato le Asl. «Può crescere in altezza fino a 5 metri . La panace di Mantegazza fiorisce una sola volta nella sua vita e poi muore», spiegano i botanici del Museo di Storia Naturale di Milano, Gabriele Galasso ed Enrico Banfi, che hanno lavorato alla classificazione delle specie invasive promossa dal ministero dell’ Ambiente a livello nazionale. La Regione invita a usare lo stesso accorgimento previsto per l’ ambrosia : eradicarla. Le regioni in cui la pianta è più diffusa sono: Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria occidentale, nell’estremo settentrionale della Lombardia, Veneto e Trentino, mentre segnalazioni sporadiche sono state riportate a Cremona, nel Bresciano, nella Bergamasca e in Valcamonica.

Ecco come riconoscere la pianta

1) il colore delle foglie che, a differenza dell’angelica, dell’Heracleum lanatum e della panace comune (Heracleum sphondylium) sono di colore verde chiaro brillante e tendente al giallo con le profonde lobature e segmentazioni di cui si è parlato

2) l’aspetto del tronco che è molto spesso e robusto, simile a quello del carciofo, con striature rosso scuro e contornato da peli irti

3) l’altezza e la mole che sono molto superiori a quelle delle altre due piante citate dalle quali va distinta

4) l’aspetto ovoidale dei frutti e del loro involucro che, nel momento della fioritura rimane attaccato alla base dell’ombrella e tende ad appassirsi

5) il diametro e l’imponenza dell’ombrella che è la più grande tra le ombrellifere

Pericolosità

Cute e occhi: al tatto, in presenza o in seguito a radiazione solare diretta o raggi U.V., provoca gravi infiammazioni della pelle con estese lesioni bollose che possono lasciare cicatrici permanenti. Piccole quantità di linfa negli occhi possono causare cecità temporanea o anche permanente.

Metodica di eradicazione consigliata in Svizzera: non toccare assolutamente le piante e allontanarle immediatamente, in particolare dai parchi-gioco! Recidere la parte superiore della radice (a una profondità di 10-15 cm) o tagliare le piante al livello del suolo al momento della fioritura, utilizzando adeguate protezioni. Le piante dovrebbero di preferenza essere rimosse dai giardini. Non diffondere né i semi né le piante. Bruciare le piante e le radici o consegnarle ai servizi di incenerimento dei rifiuti; non gettare nel compost e non consegnare ai servizi di raccolta dei rifiuti verdi. Segnalare agli uffici cantonali per la protezione della natura le nuove stazioni negli ambienti naturali protetti e nelle loro vicinanze.

2) Metodica di eradicazione suggerita nel Regno Unito: la pianta non dovrebbe essere abbattuta, ma spruzzata a intervalli ripetuti con erbicidi come ad esempio 2,4-D, TBA, MCPA e dicamba che però sono poco efficaci nel combattere le radici. Il Glifosato (Roundup) è considerato il più efficace, ma è pericoloso per le altre specie perché poco selettivo. In ogni caso, data la resistenza e possibilità dei semi di germinare anche dopo 15 anni, dopo il trattamento è necessario un lungo monitoraggio delle zone a rischio. I bambini devono essere tenuti rigorosamente lontani dal Pànace di Mantegazza. In caso di necessità di maneggiare o estirpare il Pànace, devono essere utilizzati guanti e vestiti protettivi incluse protezioni per gli occhi. In caso di contatto con la pelle è necessario lavare accuratamente la sede colpita con acqua e sapone o col spirito ed evitare assolutamente l’esposizione solare per molti giorni, fin nell’ordine delle settimane.

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