Annuncio shock da questo ospedale: “Qui non si cureranno più i malati di tumore”

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Alla Asl Napoli 2 Nord le risorse da destinare alle cure dei malati di tumore sono terminate già dal 16 giugno, e lo stesso è avvenuto alle Asl Napoli 1 e a quelle di Salerno e Caserta. Centinaia di pazienti si sono spostati, a proprie spese, in altre regioni italiane per sottoporsi ai trattamenti necessari.
“Ma la radioterapia non te la scegli, non è un’opzione rinunciabile né un lusso, bensì una terapia salvavita. Si deve passare da un sistema obsoleto di remunerazione, tarato sulle vecchie tecnologie ad uno nuovo a Drg, organizzato a pacchetti omogenei di trattamenti comprendenti un intero ciclo di cure al fine di evitare lo spreco di risorse come accaduto a Napoli 2 Nord”, ha commentato il presidente dell’Associazione Sanità Privata Accreditata Territoriale della Campania, Pier Paolo Polizzi.
“Le prestazioni non possono essere più remunerate parcellizzando ogni singola irradiazione facendo lievitare i costi in maniera insostenibile. Occorre individuare pacchetti di prestazioni comprensivi di visite (prima e durante il trattamento), della centratura con simulatore e, soprattutto, capaci di individuare a monte i volumi di trattamento e il numero di applicazioni necessarie a seconda della patologia”, spiega il vicepresidente Aspat ,Arturo Improta.

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