Arriva la nuova legge sui nomi: Ecco quali saranno aboliti dal 2016

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Nomi fantasiosi? Dipende…Per la legge, infatti, ci sarebbero dei limiti. Quali sarebbero questi limiti? Nel nostro Paese è vietato dare nomi ridicoli o vergognosi, che costituiscano discredito alla persona che lo porterà. Nomi stranieri? Concessi, a patto che siano espressi in lettere dell’alfabeto italino, incluse le lettere j, k, x, y, w. In Italia, per esempio, fece discutere il caso relativo al nome “Venerdì”. La Corte di Appello di Genova si pronunciò in questo modo: “Posto che è vietato imporre ad un bambino un nome ridicolo, pertanto inusuale, strano, bizzarro, va rettificato il nome “Venerdì” imposto ad un bambino dai genitori, che è quello di un giorno della settimana, oltretutto evocante notoriamente connotazioni negative, di sfortuna, ed inoltre riferibile ad un personaggio letterario caratterizzato da un ruolo di sudditanza e di inferiorità”. Non dovrebbero, quindi, essere ammessi nomi di personaggi storici che si sono macchiati di crimini: Bin Laden, Adolf Hitler. Il nome del bambino non può essere lo stesso del padre o della madre, purché vivente, neanche se seguito dall’aggiunta “Junior” o Jr. Si può, invece, aggiungere un secondo nome – se il padre si chiama Carlo, il figlio potrà chiamarsi Carlo Alberto- La legge inoltre vieta di dare un nome di donna a un uomo e viceversa. È possibile però dare, come secondo nome, a un maschietto il nome Maria. L’unica eccezione è quella relativa al nome Andrea che, in gran parte degli altri Stati è considerato un nome adattabile ad atrambi i sessi. Secondo la Corte, il nome Andrea adattato a una femminuccia non è né eccentrico, né ridicolo, né ormai lede la dignità della persona. Sebbene vietato in passato, oggi si è accettato chiamare un bambino con nomi “geografici”: Asia, Europa, America. In Italia è possibile dare fino a massimo di tre nomi a un bambino. Tali nomi possono essere separati da virgola o meno.  Ai figli di cui non sono conosciuti i genitori non possono essere imposti nomi o cognomi che facciano intendere l’origine naturale, o cognomi di importanza storica o appartenenti a famiglie particolarmente conosciute nel luogo in cui l’atto di nascita è formato. Un esempio concreto? Non è possibile mettere il cognome “Rossi” ai trovatelli se tale è il cognome degli effettivi genitori naturali. CONTINUA A LEGGERE

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