Arriva la sentenza shock dal Tribunale: “I figli dei divorziati non potranno più frequentare…

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Tribunale di Milano ha deciso che la prole delle coppie separate debbano andare in un istituto statale, come chiesto dal padre, e non da uno cattolico, per volere della madre. I figli devono frequentare la scuola pubblica, mentre la privata “potrebbe orientare il minore verso determinate scelte educative o culturali in genere”. La sentenza è stata firmata lo scorso 18 marzo dal giudice Giuseppe Buffone nella nona sezione civile. “Non si può affatto dire che la scuola privata risponda “al preminente interesse del minore”, poiché vorrebbe dire che le istituzioni di carattere privato sono migliori di quelle pubbliche. La decisione dell’Ufficio giudiziario non può che essere a favore dell’istruzione pubblica”, conclude il giudice. Il Tribunale, come riportato da Repubblica, si è trovato a decidere il caso di due ragazzini di 12 e 9 anni. Quando la famiglia era unita, i due ragazzi frequentavano scuole paritarie cattoliche. Dopo la separazione la madre ha insistito perché fosse garantita ai bambini un’istruzione in continuità con quanto fatto fino a quel momento . Il giudice della nona Sezione civile, presieduta da Paola Ortolan, ha rimarcato come “pretendere che i figli continuino a godere del medesimo benessere che prima poteva essere garantito costituisce l’espressione di un ‘diritto immaginario’ che non trova tutela nell’ordinamento giuridico “. E ha concluso che “laddove sussista conflitto dei genitori separati sulla frequenza dei figli tra scuola privata e pubblica”, in mancanza di “evidenti controindicazioni”, allora “la decisione dell’Ufficio giudiziario non può che essere a favore dell’istruzione pubblica”. CONTINUA A LEGGERE

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