“Avevamo due gemelli maschi ma volevamo una bambina”

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Il tema dei bambini transgender colpisce e alimenta numerosi dibattiti vista la natura dell’argomento. Si tratta di piccoli che, nella fase della loro crescita, avvertono tendenze che le portano a credere (e spesso a desiderare) di essere diversi da ciò che sono.
La storia che ha scosso l’opinione pubblica è quella di Lily, una bimba di sei anni che è nata maschietto, ma che già a 18 mesi mostrava il suo interesse verso il mondo femminile. In compagnia del fratellino Olly, Joe era stato condotto dalla mamma in giro per negozi. Al momento di scegliere fra una rivista o un libro, si è precipitato su un libro tutto rosa che raccontava la storia delle fate, mentre il fratellino Olly su una rivista di treni. E’ stato un segnale piuttosto indicativo. Il padre dei piccoli, Matt Downes, ha confessato di aver sofferto molto quando il figlio chiedeva giocattoli rosa, bambole e vestiario da bimba, ma non poteva non notare le esigenze del piccolo. Quando i gemelli avevano quattro anni, è nata la loro terza figlia, a cui hanno dato nome Belle. Ed è stato proprio durante il bagnetto alla piccolina, che si manifestato il grande desiderio di Joe: “Mamma, perché non posso avere anche io quella cosa lì?”. I genitori hanno compreso che non si trattava di una passeggera crisi d’identità, ma di un desiderio innato di essere una femminuccia. Si chiamano bambini transgender e questa è la storia di Joe, che è diventato Lily nei suoi primi anni di vita. “Sono un uomo molto tradizionalista, quando ho scoperto che Joe era un bambino transgender ho creduto di aver perso mio figlio. Il solo chiamarlo con un altro nome, un nome da femminuccia, mi rendeva le cose difficili. Ho faticato molto ad abituarmi al cambiamento, ma l’ho fatto perché la amo, proprio come un padre deve amare i suoi figli“, ha concluso il padre di Lily.

Cattura

 

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