Bollette acqua, cambia tutto. Il gestore deve restituire soldi agli italiani

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Dal primo gennaio del 2016 entra in vigore il Metodo tariffario idrico 2016/2019, ovvero il nuovo quadro di regole approvato dall’Autorità per tariffe idriche, come informa una nota, “sempre più capaci di incentivare i necessari investimenti nel settore, garantendo allo stesso tempo la sostenibilità dei corrispettivi applicati all’utenza, favorendo il miglioramento della qualità dei servizi, la razionalizzazione delle gestioni e riconoscendo in modo efficiente i costi per le sole opere effettivamente realizzate”. Cosa cambia rispetto al precedente metodo tariffario? Si amplia la gamma dei diversi tipi di schemi tariffari, che diventano sei e non più quattro, all’interno dei quali ciascun soggetto competente potrà individuare la soluzione più efficace in rapporto alle proprie realtà. E’ confermato il moltiplicatore tariffario da applicare alle quote fisse e variabili della struttura tariffaria adottata da ciascuna gestione nell’anno base 2015 .Confermata anche la previsione di un limite alla crescita annuale del moltiplicatore tariffario. Altra conferma relativamente alla riduzione del 10% delle tariffe applicate nei casi di mancato invio degli atti, dei dati e delle informazioni necessarie alla determinazione tariffaria. Saranno invece ampliate le casistiche al verificarsi delle quali si dispone l’esclusione dall’aggiornamento tariffario. L’Autorità per l’energia, il gas e il sistema idrico ha introdotto regole su diversi aspetti, univoche e valide per l’intero Paese. Con la delibera appena approvata, l’Autorità ha proposto regole per rafforzare la tutela degli utenti finali con l’introduzione di standard di qualità contrattuali minimi omogenei sul territorio nazionale, con i relativi indennizzi automatici pari a 30 euro che il gestore dovrà corrispondere all’utente in caso di mancato rispetto degli standard stessi. Tra le novità ci sono gli obblighi minimi di fatturazione che prevedono (a tutela dell’utente) che il gestore emetta una bolletta semestrale per consumi medi annui fino a 100 mc, quadrimestrale per quelli tra 101 e 1.000 metri cubi, trimestrale per quelli tra 1.001 mc e 3.000, bimestrale oltre i 3.000 mc; le bollette superiori al 100% del consumo medio annuale potranno essere rateizzate e la relativa richiesta potrà essere effettuata anche nei 10 giorni successivi alla scadenza. Sono inoltre previsti: tempi massimi per eseguire le prestazioni relative all’attivazione del contratto (per esempio dieci giorni per un allaccio, cinque per attivare la fornitura o per una voltura); standard in materia di gestione dei reclami, risposte alle informazioni e servizi telefonici per gli utenti. Gli standard qualitativi definiti dall’Autorità dovranno essere garantiti dal primo luglio 2016, entrando a pieno regime dal 2017. La possibilità di rateizzare le bollette dell’acqua superiori al 100% del consumo medio annuale trova il giudizio positivo dell’Unione Nazionale Consumatori, che accoglie con favore anche gli indennizzi automatici previsti in caso di mancato rispetto degli standard.

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