+++ BREAKING NEWS +++ Sttentato terroristico a Roma. Ecco le terribili immagini!!

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Gli accertamenti del Ros sono “consistiti in analisi di materiale documentale ed informatico, di tabulati telefonici e telematici, pedinamenti ed intercettazioni, hanno fornito chiari elementi da cui è emerso che: “nei giorni antecedenti al suo arresto, Brigande Carlito era in contatto attraverso vari sistemi di chat, con Firas Barhoumi, che già in quel periodo si trovava in Iraq, quale ”foreign fighter”, a combattere in seno alle milizie terroristiche del ”Daesh”; i due indagati si erano conosciuti tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015, durante un periodo di comune detenzione in carcere, dove Barhoumi aveva intrapreso l’opera di proselitismo jihadista nei confronti di Carlito Brigante”. Un’importante operazione antiterrorismo è stata completata a Roma dai Carabinieri del Ros e del Comando Provinciale di Roma, nell’ambito di un’indagine diretta dalla Procura della Repubblica della Capitale. Il Gip ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Maqelara Vulnet, cittadino macedone di 41 anni, e di un cittadino tunisino, Firas Barhoumi di 29 anni. Ai due è contestato il delitto di appartenenza ad un’associazione con finalità di terrorismo, con l’aggravante della transnazionalità del reato. All’origine“vi è un’intuizione investigativa dei Carabinieri della Compagnia Roma Centro, in occasione dell’arresto, lo scorso novembre, di Carlito Brigande operato nell’ambito di un ordinario servizio di controllo del territorio. Questi era ricercato in forza di un provvedimento dell’autorità giudiziaria macedone, per reati contro la persona ed il patrimonio commessi in quel Paese”, il contenuto di una nota dei carabinieri. I militari riuscirono a localizzare e a perquisire l’ abitazione del terrorista trovando alcune lettere manoscritte contenenti frasi in arabo e da fotografie con indizi di una adesione di Carlito Brigande al radicalismo islamista. Sempre nella Capitale, una terza persona è stata fermata. Si tratta di Abdula Kurtishi, ventiseienne macedone, ricercato in campo internazionale per essere evaso da un carcere macedone dove stava scontando una condanna ad anni 8 di reclusione per rapina. CONTINUA A LEGGERE

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