Bruciore e fastidio alla tua lei? Quel problema che tutte le donne sottovalutano…

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La vulvodinia è una patologia – poco conosciuta- che affligge moltissime donne. E’ un dolore cronico localizzato a livello dei genitali, che non presenta lesioni visibili. Si avverte bruciore, fastidio, irritazione vulvare che porta , generalmente, secchezza vaginale e impossibilità di avere un rapporto sessuale soddisfacente. La vulvodinia può palesarsi in maniera spontanea o in seguito all’inserimento di tamponi vaginali, ad una visita ginecologica o ad un rapporto sessuale. I sintomi principali della vulvodinia sono dolori pungenti e pulsanti, secchezza, irritazioni, dispareunia e prurito nella zona genitale. Queste sensazioni possono essere avvertite in tutta la vulva, oppure in zone ben precise, come ad esempio nel vestibolo (ovvero l’apertura della vagina). I disturbi provocati dalla vulvodinia possono essere costanti o intermittenti e possono durare anche per mesi. Come curare la vulvodinia? E’, chiaramente, importante rivolgersi ad uno specialista alla comparsa dei primi sintomi, per iniziare le cure migliori. Sfortunatamente, non esiste una terapia efficace universale, e, nella maggior parte dei casi, si cerca di alleviare i sintomi. Si ricorre ai farmaci per alleviare i dolori, e alle iniezioni per bloccare i nervi . Tuttavia, se il dolore è localizzato nell’anello imenale, bisogna procedere con l’intervento chirurgico per rimuovere la pelle e i tessuti colpiti dalla malattia.

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