Come ormai tutti sanno, a partire dal 2016 il canone RAI non dovrà più essere corrisposto con il famoso bollettino di gennaio ma arriverà direttamente in bolletta. L’Agenzia delle Entrate, però, in una nota, ha delineato tutte le possibili esenzioni previste per non essere soggetti al pagamento. Risultano assoggettabili al canone Rai gli apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni televisive a prescindere dalla quantità di utilizzo. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha spiegato che la dicitura è relativa a tutte le apparecchiature che sono dotate di sintonizzatore per la ricezione del segnale, sia terrestre che satellitare, di radiodiffusione dall’antenna radiotelevisiva, risultando di conseguenza soggetti al canone tv anche quegli apparecchi a cui è stato rimosso il sintonizzatore di cui erano invece originariamente provvisti. Il versamento del canone Rai è dovuto anche qualora l’apparecchio televisivo sia riservato ad un utilizzo diverso dalla visione della televisione, ad esempio come terminale o monitor, non essendo per questo esclusa la relativa adattabilità alla ricezione delle trasmissioni tv. Il canone Rai non risulta, invece, dovuto per i pc, anche collegati in rete, e anche se permettono di vedere o ascoltare programmi radiotelevisivi via Internet, a condizione, però, che non lo facciano sfruttando la ricezione del segnale terrestre o satellitare.

 

 

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