Caso Yara: “C’era una terza persona. Sugli slip abbiamo trovato tracce di…”

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A parlare è stato il genetista forense Marzio Capra, del pool difensivo di Massimo Giuseppe Bossetti, il carpentiere bergamasco da oltre un anno in una cella accusato dell’omicidio della ragazzina di Brembate. Il Dott. Capra, ex vicecomandante del Ris di Parma, docente alla Statale di Milano, già consulente scientifico della famiglia di Chiara Poggi, ha detto “Sulle mutandine di Yara Gambirasio è stato trovato un terzo profilo genetico. […] Oggi scopriamo che in quella traccia non c’è solo il Dna nucleare di Bossetti inspiegabilmente privo del suo mitocondriale, sostituito, non si capisce come mai, da quello di Yara. Una anomalia impossibile in natura. […] Si tratta di un altro profilo mitocondriale. Non si sa a chi appartenga. Nessuno si è preoccupato di scoprirlo. E il nucleare che lo doveva accompagnare dove è finito? La stessa traccia genetica contiene quindi un Dna nucleare e due mitocondriali di tre persone diverse. Una mostruosità scientifica mai vista perché contro natura. C’è una sola spiegazione: la cancellazione selettiva. Fatta da chi? Qualcuno ci ha messo le mani? Perché? No, mi rifiuto di pensarlo”. Intanto il processo per l’omicidio di gara riprenderà domani.

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