C’è Posta Per Te: Raoul Bova in studio, in tanti notano un particolare…e arrivano i commenti

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E’ stata una delle storie più toccanti del sabato sera televisivo: stiamo parlando della lettera inviata da Federico alla mamma attraverso il noto programma di Maria De Filippi, “C’è Posta per te” e che ha visto protagonista un emozionato Raoul Bova. Il diciottenne ha scritto alla mamma in quanto la donna non si è mai ripresa dal giorno in cui è morto suo marito ma lui la vorrebbe rivedere felice e non più chiusa in se stessa. Raoul Bova, presente durante tutta la storia ha detto “Un figlio che ha il coraggio di dire davanti a tutti ‘Ti voglio bene è una cosa che penso tutti i genitori sognerebbero. Questo mi fa capire anche come poche volte pensiamo quanto sia importante stare vicino ai propri genitori, per farli sentire meno soli, dedicargli un pensiero, o anche semplicemente dirgli ti voglio bene. Io sono riuscito a dirlo ai miei genitori dopo tanto tempo, però vedendo quello che Federico ha fatto stasera, mi rendo conto lui dovrebbe essere un esempio per tanti. Dopo stasera viene anche a me di dire ai miei genitori che gli voglio bene. Ultimamente papa Francesco ci ha invitati ad un digiuno di cose negative, per nutrirci di cose belle, speranza e voglia di vivere, di riuscire a farcela”. CONTINUA A LEGGERE…

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  1. […] La pericolosità di molti farmaci è stato l’argomento centrale di un articolo pubblicato sul Daily Mail. I commenti al riguardo provengono dai maggiori esponenti della scienza medica “L’ex medico personale della Regina ha chiesto che si faccia con urgenza un’inchiesta pubblica sulle “oscure” pratiche delle aziende farmaceutiche. Sir Richard Thompson, ex presidente del Royal College of Physicians, nonché medico personale della Regina per 21 anni, stasera ha avvertito che molti farmaci potrebbero essere meno efficaci di quanto si pensi. Thompson è membro di un gruppo di sei noti medici che oggi hanno messo in guardia sull’influenza che le case farmaceutiche hanno nella prescrizione dei medicinali. Gli esperti, guidati dal cardiologo Aseem Malhotra, del sistema sanitario nazionale, sostengono che troppo spesso ai pazienti vengono date medicine inutili – e talvolta dannose – di cui possono fare a meno. Affermano che le case farmaceutiche sviluppano medicinali da cui trarre profitto più che medicinali che abbiano effettivamente il maggiore beneficio per i pazienti. I sei medici accusano inoltre il sistema sanitario nazionale per la sua incapacità di opporsi ai giganti dell’industria farmaceutica. Thompson ha detto: “È venuto il tempo di fare un’inchiesta pubblica che sia ampia e trasparente sul modo in cui viene rilevata la reale efficacia dei medicinali. “C’è il concreto pericolo che alcuni trattamenti farmaceutici siano molto meno efficaci di quanto si pensasse finora.” Ha detto poi che questa campagna mette in luce “la base debole, e talvolta oscura, del modo in cui si valuta l’efficacia e l’uso dei medicinali, specialmente nel caso degli anziani”. Scrivendo al MailOnLine, il dottor Malhotra ha detto che il conflitto d’interesse commerciale sta contribuendo a “un’epidemia di medici e pazienti disinformati e fuorviati nel Regno Unito e non solo“. Ha anche dichiarato che il sistema sanitario nazionale nel suo complesso stia somministrando un’eccessiva quantità di farmaci ai suoi pazienti, e che gli effetti collaterali dell’eccesso di medicine stiano causando una quantità innumerevole di morti. Questo è uno stralcio dell’articolo di Anna Hodgekiss (Mailonline) e Ben Spencer (corrispondente medico del Daily Mail), 23 febbraio 2016 (traduzione Voci dall’estero). Fonte: beppegrillo.it CONTINUA A LEGGERE […]

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