“Ci vediamo dopo, vado al lavoro”. Lo strazio della madre di Chiara: “Strada maledetta”

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Aveva appena 21 anni Chiara carlucci, la giovane deceduta nei giorni scorsi sul tratto di strada tra Altedo di Malalbergo e Ca’ de’ Fabbri, nel bolognese, mentre stava per recarsi al lavoro. Chiara lavorava nella pasticceria bar “La Dolce Vita”. La Fiat Punto ha sbandato ed è finita contro una Dacia Sandero, guidata da una donna di 57 anni di Argenta, e un Suv (un Nissan Qasqai) guidato da un’altra donna di 46 anni di Altedo. Sul luogo dell’incidente il titolare del bar dove Chiara lavorava: Mi ha accompagnato un amico. Quando sono arrivato ho capito subito che sotto il lenzuolo bianco c’era Chiara. Ho telefonato al locale e ho detto ai dipendenti di far uscire la gente. Poi sono tornato alla pasticceria, ho messo il cartello ‘chiuso per lutto’ e ho fatto salire in auto la madre della ragazza, Stefania Giacobino, che lavora sempre nel mio locale. In macchina mentre andavamo alla medicina legale le ho raccontato tutto. Attimi strazianti per tutti. Chiara per me era una figlia”. “E’ un rettilineo, ma molto pericoloso perché spesso si verificano incidenti. Purtroppo anche Chiara è rimasta coinvolto in uno di questi scontri”, ha commentato la madre della sfortunata ragazza. “Era una ragazza solare, sempre allegra e disponibile. La sua generosità nei confronti degli amici era nota da tutti. Chiara era una persona molto positiva e il suo sorriso era contagioso. Lavorava nella pasticceria che era anche il ritrovo della sua compagnia. E così stava sempre a contatto con gli amici e per loro era un punto di riferimento. Dopo la tragedia, i ragazzi della compagnia di mia figlia sono venuti di persona per farmi sentire il loro affetto. Li ringrazio tutti”, ha concluso la donna. CONTINUA A LEGGERE

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