+++Delitto Teresa e Trifone+++ Ecco il messaggio che ha incastrato l’assassino!!

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A parlare è il procuratore di Pordenone Marco Martani secondo il quale ormai gli indizi su Giosuè Ruotolo sarebbero gravi e si è resa necessaria la misura cautelare in quanto c’era il rischio di inquinamento delle prove da parte del presunto assassino e della fidanzata Maria Rosaria Patrone. Secondo il magistrato, inoltre, il movente del duplice delitto va ricercato in una violenta lite tra l’arrestato e una delle vittime, Trifone Ragone, 28 anni, ucciso insieme alla fidanzata, Teresa Costanza, 30. Ci sarebbe anche un nuovo testimone oculare come ha spiegato Martani “Siamo abbastanza certi che sia una persona che stava facendo jogging attorno alla palestra”. Inoltre, alcune telecamere di sicurezza, avrebbero ripreso l’auto di Ruotolo nei pressi del luogo dell’omicidio. Martani ha aggiunto “Il quadro giudiziario nei confronti di Ruotolo si è andato progressivamente aggravando. […] Siamo nel più classico processo di carattere indiziario: non c’è DNA né qualcuno che ha visto l’omicidio o il momento in cui si disfaceva dell’arma. Siamo persuasi che Ruotolo fosse presente sul luogo del delitto nelle fasi in cui questo si consumava: il suo veicolo, per sua stessa ammissione postuma, si trovava a otto metri e mezzo da quello delle vittime”. L’avvocato di Ruotolo, Roberto Rigoni ha detto “L’arresto del mio assistito Giosuè Ruotolo ci coglie completamente di sorpresa perché sono passati sei mesi dall’iscrizione del registro degli indagati e non capiamo quali circostanze possono essere mutate rispetto ad allora per giustificare questo provvedimento. Paradossalmente ci fa uscire da una incredibile situazione di sospensione in cui eravamo tenuti dalla fine del mese di settembre senza poter accedere in alcun modo agli atti dell’inchiesta”. CONTINUA A LEGGERE…

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