Nuove rivelazioni sul disastro aereo. Forse si tratta di suicidio

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A quanto riferirebbe l’audio nel momento dello schianto, un solo pilota era all’interno cabina dell’A320. Il mistero si infittisce e aggiunge altri punti da chiarire a un quadro già complesso, ma proprio l’audio registrato dalla scatola nera potrebbe dare la prima svolta all’inchiesta. Secondo la Cnn emergono due opzioni ipotizzabili: la prima che il pilota rimasto all’interno sia stato colto da un malore, la seconda si sia trattato di un atto deliberato di terrorismo, una missione suicida. Ipotesi, quest’ultima, finora non esclusa dalle autorità ma ritenuta improbabile.
La fonte descrive la conversazione tra i piloti prima che uno uscisse dalla cabina “molto tranquilla”. Poi dopo l’uscita, “Il pilota rimasto fuori bussa leggermente alla porta e non c’è risposta”, “E poi colpisce la porta forte e non riceve nessuna risposta. Non c’è mai una risposta”.  Non ci sono informazioni udibili sulle condizioni dell’altro pilota, quello rimasto all’interno del cockpit. Solo silenzio. Successivamente si può sentire, secondo l’audio, che l’uomo sta “cercando di rompere la porta”. “Non sappiamo ancora il motivo per cui uno dei piloti sia uscito”, ha detto il funzionario, che ha chiesto l’anonimato perché l’indagine continua. “Ma quello che è sicuro è che negli ultimi minuti del volo, l’altro pilota è solo e non apre la porta”. Secondo la ricostruzione del New York Times manca comunque ancora una conferma ufficiale.
La Lufthansa però non conferma le ricostruzioni pubblicate dal New York Times: “Non abbiamo alcuna informazione che possa confermare le notizie riportate nell’articolo”, ha detto un portavoce della compagnia aerea tedesca alla Dpa.

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