Discoteche: Ecco la novità. “Sarà vietato l’ingresso ai minori di 18 anni”

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E’ stato il presidente dell’Associazione italiana locali da ballo, Maurizio Pasca, a proporre di vietare l’ingresso in discoteca ai minori di 18 anni. Lo ha fatto dopo l’ennesima morte di ecstasy avvenuta al Cocoricò di Riccione. “I bodyguard impediscono l’ingresso ai pusher, ma lo sballo avviene ai parcheggi: auto colme di alcol e pasticche”. Dopo la morte del sedicenne Lamberto L., la discoteca in cui è morto, una delle più famose in tutta Italia, ha chiuso i battenti per 120 giorni su decisione del questore Maurizio Improta, in base all’articolo 100 del Tulps, che prevede la sospensione della licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini o che, comunque costituisca un pericolo per l’ordine pubblico. Finita così la stagione estiva con un enorme danno per le casse del locale che potrebbe non farcela a sopravvivere. Undici le serate che il Cocco avrebbe dovuto ospitare da qui alla riapertura delle scuole: serate da tutto esaurito con dj internazionali (tra cui i Crookers e Skrillex) che da mesi hanno già incassato gli anticipi. Alcuni parlano di una perdita secca di 1,5 milioni di euro tra mancati incassi e ripercussioni in termini di immagine. Pesca ha continuato dicendo “La chiusura è un provvedimento sproporzionato poiché non ci sono responsabilità dirette della discoteca. Un dolore immane per tutta la categoria dato che chi ha ucciso il ragazzo è ancora a piede libero. Lo Stato ha gli occhi chiusi sui problemi sociali e crede che la soluzione sia nell’applicazione di leggi ormai obsolete. Il problema è culturale e sociale perché i genitori permettono agli adolescenti di frequentare discoteche, locali non più visti come luogo di divertimento e socializzazione ma solo come posto in cui sballarsi. Sarebbe dunque necessario vietare l’entrata ai minori di 18 anni nelle discoteche e che ci siano maggiori controlli delle forze dell’ordine in strada e nei pressi dei locali. Sono anni che si registra la diminuzione dell’uso di superalcolici in discoteca poiché gli adolescenti che frequentano i locali nella maggior parte dei casi arrivano in discoteca a bordo di auto piene di alcolici comprati chissà dove a prezzi più bassi e si riforniscono nei parcheggi esterni alle discoteche. In altri casi invece arrivano in discoteca con un tasso alcolemico già alto dopo aver consumato nei bar gli economici cicchetti che costano 1 euro”.

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