Domenico morto in gita: Ecco cosa ha scoperto l’avvocato di famiglia

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E’ troppo grande la ferita della famiglia Maurantonio: mamma e papà vogliono sapere cosa è successo quella tragica notte e stanno impiegando tutte le risorse in loro possesso per cercare di arrivare alla verità. Sul caso di Domenico, il giovane studente 19enne morto presso l’hotel Da Vinci cadendo dalla finestra nella notte tra il 9 e il 10 maggio, oltre alla polizia, indaga anche l’avvocato di famiglia, Eraldo Stefani. Nonostante gli inquirenti siano convinti che il ragazzo non sia stato spinto da nessuno ma che il giovane sarebbe stato solo al momento della caduta, il legale della famiglia Maurantonio si è recato presso l’hotel con 10 esperti ingegneri, genetisti, criminologi e tecnici audio e video e ha sgomberato gli spazi dell’hotel dove Domenico era con i suoi compagni alle 23 in punto. Sono state filmate le stanze per ricostruire quella che avrebbe dovuto essere la posizione di ogni ragazzo in gita. Sono stati fatti poi dei test di insonorizzazione delle stanze e quindi prove audiometriche per poter capire che cosa si potesse sentire da una parete all’altra delle camere o nel corridoio dove Domenico è arrivato alla finestra da cui è precipitato. Il legale ha poi detto “Tutti esami e test a cui era stata invitata la Procura di Milano o in subordine la polizia che sta seguendo l’indagine; ma alle 23.00 in puntoquando abbiamo iniziato il meticoloso lavoro durato fino all’alba, l’ora del decesso di Domenico, non si è presentato nessuno. Tutti elementi, quelli raccolti che possono fornire un quadro il più esauriente possibile su una vicenda in cui l’unica certezza è che Domenico non si è suicidato; analisi, le nostre, che servono a fare chiarezza, perché troppe voci ed indiscrezioni stanno girando senza che si abbia l’autentica percezione del caso”.

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