Due grandi istituti bancari a rischio. Ecco cosa perderanno i risparmiatori…

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Numeri preoccupanti: meno 77% in 6 mesi e calo del 5,5% nella sola giornata di ieri per il Monte dei Paschi di Siena, la banca maggiormente esposta  all’attacco delle borse in queste settimane da incubo per Piazza Affari. A questo punto l’unica strategia possibile è la fusione tra gruppi solidi e meno solidi. La strada è stata indicata  dal governo attraverso la riforma degli Istituti di credito cooperativo: gli istituti sono, praticamente, costretti ad unirsi per ovviare alle difficoltà di bilancio. Secondo Il Giornale, sarebbe imminente l’unione tra Bpm e Banco Popolare. Tornando al Montepaschi, il – 50% registrato in borsa nell’ultimo mese gli è costato l’espulsione dall’indice Msci World e un ridimensionamento in termini di capitalizzazione (1,3 miliardi). La situazione del MontePaschi, ovviamente, coinvolge tutto il sistema italiano perché in caso di fallimento, i depositi sotto i centomila euro (l’85% del portafoglio Mps) dovrebbero essere coperti dal Fondo di Garanzia facente capo a tutte le altre banche. Si teme L’effetto a catena in caso di ko della banca toscana. CONTINUA A LEGGERE

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