Febbre, brividi, tosse: NON è INFLUENZA! ATTENZIONE, ecco di che si tratta…

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Siamo già a tre casi di legionellosi riscontrati a Milano. Uno dei tre contagiati verserebbe in condizioni molto gravi. Tutti i casi sono stati riscontrati all’interno di un condominio formato da due palazzi. Immediati i controlli anche sugli altri inquilini degli stabili. Sono stati poi gli stessi abitanti a comprare, a loro spese,dei depuratori per l’acqua che potrebbe aver causato il contagio. Ma cosa è la legionellosi? La legionellosi, conosciuta anche come malattia del legionario, è un’infezione polmonare, simile alla polmonite, di cui il batterio Legionella pneumophila è responsabile e che si presenta in due diverse forme: 1) malattia del legionario – quella più comune che può sfociare in una forma acuta di polmonite, 2) febbre di Pontiac – quella meno grave che non interessa i polmoni, ma che si manifesta come un acuto stato febbrile. Il batterio responsabile di questa malattia prolifera in ambianti acquatici caldi con temperature tra i 32 e i 45 gradi centigradi. Il problema sorge quando il batterio si diffonde nelle tubature: il contagio da legionella non avviene da persona a persona, il batterio infatti si trasmette da flussi di aria (condizionatori, deumidificatori) o acqua (ad esempio, doccia e acqua del rubinetto, a casa, piscine e terme, per quanto riguarda i luoghi pubblici). I primi sintomi della legionellosi sono febbre, brividi, tosse (secca o grassa) e un generale stato febbrile. La legionellosi viene trattata con terapie antibiotiche, oltre che attraverso la purificazione dell’ambiente in cui si è contratto il batterio ma deve essere presa in tempo altrimenti i danni sull’organismo possono essere letali. CONTINUA A LEGGERE…

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