Fisco: Arrivano nuovi controlli serrati su conti correnti e carte prepagate

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Nuove regole per il calcolo dell’Isee, l’indicatore di situazione economica equivalente, basato sul riccometro introdotto dall’Agenzia delle Entrate ormai in uso da oltre un anno. L’impianto originario risale al 2008, quando sono stati introdotti i due valori principali: l’Ise, l’indicatore di ricchezza dell’intero nucleo familiare che equivale alla somma di redditi e patrimoni di ogni componente del nucleo famigliare; e poi c’è l’Isee, che indica la ricchezza di ogni componente della famiglia, il cui valore è dato dal rapporto tra l’Ise e un coefficiente stabilito per legge. Il modello di attestazione dell’Isee rimarrà invariato per il 2016, ma cambiano i modelli per le tre domande (Dsu-mini e la Dsu-Modulare per il calcolo dell’Isee-Standard, la Dsu-Corrente per l’Isee in situazioni particolari). Nel quadro A, relativo al nucleo familiare, rientrano nei casi contemplati di “minore in affidamento temporaneo” non solo quelli con provvedimento del giudice, ma anche quelli affidati dai servizi sociali. Il quadro B riguarda gli intestatari di un contratto di affitto: in questo caso nel quadro A andranno indicati i codici fiscali delle persone che fanno parte del nuovo nucleo familiare. Nuove disposizioni anche per depositi e conti correnti bancari e postali: devono essere indicate anche tutte le carte prepagate con Iban o senza, che sono così assimilate al conto corrente bancario o postale. L’ultima novità riguarda il quadro C relativa alla “autonomia dello studente universitario”, dove si può individuare un Isee singolo: la norma dice che l’adeguata capacità di reddito deve essere riferita al singolo studente e nel caso aggiungendo il coniuge, se sposato.

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