Gli stipendi devono essere pagati obbligatoriamente entro il 12 gennaio: Ecco perché!!

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Il pagamento degli stipendi entro il 12 gennaio è praticamente un obbligo per le aziende. Il pagamento degli stipendi di dicembre oltre il 12 gennaio porta infatti a delle conseguenze negative sia per l’azienda che per il lavoratore. Il motivo? Nel testo unico delle imposte sui redditi, il cosiddetto TUIR, c’è una norma ( “principio di cassa allargato” ) che rende conveniente -dal punto di vista fiscale – per le aziende e di riflesso per i lavoratori, pagare gli stipendi ed i compensi di dicembre ai dipendenti e collaboratori entro il 12 gennaio dell’anno successivo. Solo con questa modalità è possibile considerare di competenza dell’anno appena concluso il pagamento delle retribuzioni relativo alla mensilità di dicembre. Se il pagamento dello stipendio di dicembre avviene dopo il 12 gennaio 2016 da un punto di vista fiscale potrebbero sorgere dei problmei visto che la tassazione applicata in busta paga di dicembre e nel conguaglio fiscale di fine anno a quel punto risulta “sbagliata”. Gli stipendi di dicembre 2015, secondo il principio di cassa allargato, possono essere considerati di competenza fiscale dell’anno 2015, solo se vengono pagati entro il 12 gennaio 2016. In caso contrario, le retribuzioni stesse confluiscono nella competenza dell’anno d’imposta 2016.
“Il reddito di lavoro dipendente è costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro. Si considerano percepiti nel periodo d’imposta anche le somme e i valori in genere, corrisposti dai datori di lavoro entro il giorno 12 del mese di gennaio del periodo d’imposta successivo a quello cui si riferiscono”, recita Il comma 1 del principio di cassa allargato, contenuto nell’art. 51 del TUIR, che appunto definisce la “Determinazione del reddito di lavoro dipendente”. Ove il pagamento delle retribuzioni (quali ad esempio lo stipendio di dicembre e la tredicesima) avvengano in una data successiva al 12 gennaio, le retribuzioni stesse vanno considerate come percepite nell’anno del pagamento, quindi nel caso in esempio nel 2016, con la logica conseguenza che concorrono a formare il reddito da lavoro dipendente o assimilato del lavoratore per l’anno 2016, pur se la retribuzione si riferisce allo stipendio di dicembre 2015. Specificatamente, lo stipendio di dicembre 2015, pagato dopo il 12 gennaio 2016, va considerato reddito da lavoro dipendente dell’anno 2016 e dovrà essere inserito nel modello di Certificazione Unica 2017, relativa appunto ai redditi percepiti nel 2016. Inoltre, ai fini del calcolo delle “tasse” (Irpef e addizionali), va considerato come un ulteriore reddito dell’anno 2016.
Se il pagamento è effettuato in contanti, va consdierato il giorno della consegna materiale del denaro contante (ricordiamo che c’è il limite di 1.000 euro per l’uso del contante fino al 31 dicembre 2015, limite elevato a 3.000 euro dal 2016 dalla Legge di Stabilità 2016);
Se il pagamento è effettuato con assegno bancario o circolare, vale il giorno di consegna dell’assegno al beneficiario, quindi quando viene ricevuto (consigliabile farsi rilasciare dal lavoratore una ricevuta di consegna dell’assegno);
Se il pagamento è effettuato con bonifico bancario, vale il giorno di effettuazione della operazione, a seguito dell’ordine trasmesso alla banca. Quindi come detto è necessario che la somma entri nella disponibilità del lavoratore entro il 12 gennaio, quindi che risulti accreditato il bonifico sul conto corrente del lavoratore o del collaboratore entro il 12 gennaio).
Compenso ai collaboratori o amministratori. La regola del principio di cassa allargato di cui all’art. 51 del TUIR si applica non solo per le retribuzioni e stipendi dei lavoratori dipendenti, ma anche per i compensi ai collaboratori o agli amministratori di società, che sono considerati infatti assimilati ai redditi da lavoro dipendente. Quindi anche i compensi erogati ai collaboratori titolari di un contratto a progetto (cocopro) o di collaborazione coordinata e continuativa (cococo) devono essere pagati entro il 12 gennaio 2016, per consentire agli emolumenti stessi di essere considerati fiscalmente di competenza dell’anno precedente. I compensi erogati agli amministratori ad esempio, secondo la circolare n. 57/E del 2001 dell’Agenzia delle Entrate, sono deducibili per la società che li eroga nell’anno, anche se pagati entro il 12 gennaio dell’anno successivo. Quindi se il compenso deliberato in assemblea per l’anno 2015 viene erogato entro il 12 gennaio 2016, allora potrà essere imputato a conto economico dell’anno 2015. Compensi ai professionisti. In questo caso il principio che va applicato è quello del principio di cassa stretto, ossia vengono considerati di competenza dell’anno, solo i compensi pagati entro il 31 dicembre dell’anno. Quindi ad esempio un compenso ad un professionista, anche un compenso per un amministratore fatturato da quest’ultimo, va considerato di competenza dell’anno 2015 solo se viene pagato materialmente entro la data del 31 dicembre 2015. Cosa accade per gli stipendi pagati dopo il 12 gennaio? Costituiscono un problema relativamente alla tassazione e del conguaglio fiscale di fine anno. Lo stipendio di dicembre erogato dopo il 12 gennaio 2016 infatti va considerato nel reddito da lavoro dipendente del lavoratore dell’anno 2016 e non più nell’anno 2015. Quindi le conseguenze riguardano anche la tassazione applicata al lavoratore nell’anno 2015, ivi compreso il conguaglio fiscale di fine anno generalmente prodotto nella busta paga di dicembre e che, nella prassi, viene sempre calcolato tenendo conto anche delle retribuzioni del mese di dicembre.

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