Guardate cosa sta accadendo a Chernobyl a distanza di 30 anni dal disastro nucleare

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Sono trascorse tre decadi da uno dei disastri maggiori del secolo scorso. Un gruppo internazionale di ricercatori ha scoperto che a Chernobyl c’è vita. La zona, colpita nel 1986 dal disastro nucleare che aveva portato al rilascio di particelle radioattive nell’ambiente e costretto la popolazione ad evacuare, oggi risulta florida con una vita selvaggia sviluppata, addirittura ancor di più di quanta ve ne fosse prima del tragico evento. Secondo i ricercatori, nell’area vivono alci, caprioli, cinghiali e lupi. Lo studio effettuato dai ricercatori, denominato “Long-term census data reveal abundant wildlife populations at Chernobyl” e pubblicato su Current Biology, ha permesso di comprendere la resilienza degli animali “quando liberi dalle pressioni imposte dagli umani, come la perdita dell’habitat, la frammentazione e la persecuzione”, spiega James Beasley, uno degli autori dello studio. E’ incredibile notare come gli animali possano tornare a popolare un’area che, ad oggi, accoglie un numero di abitanti pari a quello delle riserve naturali incontaminate confinanti. I lupi di Chernobyl sono 7 volte di più rispetto a quelli che vivono nelle riserve accanto, così come i dati raccolti evidenziano un forte incremento del numero di alci, caprioli e cinghiali tra il 1987 e il 1996. Lo stesso discorso vale per l’orso bruno che è ricomparso dopo un secolo.

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