Il luminare Franco Berrino shock: “Ecco cosa fare per evitare il tumore. Basta mangiare un po’ di…”

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In molti non conoscono la dieta alcalina. Essa si basa prevalentemente sull’assunzione di alimenti, appunto, alcalini: vegetali, frutta fresca, succhi di frutta, noci, tuberi e legumi. Limita, invece, alimenti acidi come cereali, formaggi e carni. Semaforo rosso anche per alcolici e bevande gassate. I vantaggi della dieta alcalina? Un’alimentazione ricca di cibi acidi, secondo la teoria della dieta alcalina, disturba il bilancio acido-base dell’organismo, con la perdita di minerali essenziali, come il calcio ed il magnesio contenuti nelle ossa. Tale contesto favorirebbe la comparsa di un’acidosi cronica di grado lieve, un fattore predisponente per alcune malattie e per un senso di malessere generale. La dieta alcalina invita a consumare ogni giorno il 70-80% di alimenti alcalini ed il 20-30% di alimenti acidi. L’acidità di un alimento non si misura allo stato “fresco”, ma sulle ceneri (minerali) restanti dopo la combustione. Queste sostanze inorganiche possono comportarsi come acidi o basi, e come tali partecipare al mantenimento del normale pH organico. Il limone viene considerato un alimento alcalino inquanto le sue componenti acide hanno natura organica e come tali vengono facilmente metabolizzate dall’organismo ed eliminate con la respirazione, mentre quelle basiche inorganiche vi permangono più a lungo. Il PRALU (Potential Renal Acid Load) è l’indice largamente utilizzato per valutare le caratteristiche acidificanti o alcalinizzanti di un alimento. Gli alimenti con PRAL negativo (PRAL – ) risultano potenzialmente alcalinizzanti ( ortaggi e frutti). Gli alimenti con PRAL positivo (PRAL +) possiedono un effetto acidificante (carne, i derivati del latte, pesce e il tuorlo d’uovo). Il nostro sangue è leggermente alcalino e, in condizioni normali, il suo pH oscilla tra 7,35 e 7,45. Il mantenimento di questi valori è dato dall’equilibrio tra produzione ed escrezione di sostanze alcaline ed acide, a cui partecipano i reni ed i polmoni. Il meccanismo respiratorio elimina o trattiene acido carbonico sotto forma di anidride carbonica, aumentando o diminuendo rispettivamente il pH ematico. Quello renale, invece, elimina o trattiene H+ e tamponi. CONTINUA A LEGGERE    

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