Il no degli scienziati alla chiusura del centro oncologico di Pavia

I tagli alla sanità imposti dal Governo portano molte ristrettezze in ambito salute, ma ben pochi sanno che tra i coinvolti pare esservi anche il CNAO, Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica di Pavia.

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I tagli alla sanità imposti dal Governo portano molte ristrettezze in ambito salute, ma ben pochi sanno che tra i coinvolti pare esservi anche il CNAO, Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica di Pavia, tra i centri più all’avanguardia nella cura di tumori non operabili e resistenti alla radioterapia.

Il centro, uno dei quattro esistenti al mondo, ovvero meno di uno per continente in quanto localizzati in Germania, Giappone, Cina e Italia, è specializzato nell’utilizzo di protoni e ioni di carbonio per aggredire i tumori resistenti, con tecnologie d’avanguardia, al punto che – per contrastare la chiusura di questa eccellenza Italiana, Carlo Rubbia (premio Nobel), Fabiola Giannotti (prossimo direttore del CERN), Umberto Veronesi (oncologo), Piero Angela e altri importanti scienziati e medici italiano hanno firmato una lettera inviata da Ugo Amaldi, scienziato del CERN e ideatore del CNAO, al governatore della Regione Lombardia, al ministro ella Salute, al Presidente della Repubblica e al presidente del consiglio.

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