Il pilota avverte: “Su questa compagnia aerea rischiatela vita ad ogni volo. ecco quale è

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“Ryanair” celebre compagnia aerea irlandese ha chiesto la chiusura di alcune pagine social che avrebbero violato i diritti della compagnia. E’ una lunga battaglia che vede protagonisti i piloti da una parte e la compagnia dall’altra. Tiene banco lavicenda del pilota francese che in un recente libro pubblicato ha sollevato violente polemiche accusando i voli della low cost di Michael O’Leary di scarsa sicurezza. L’allarme parte da un comunicato diramato dal sindacato in cui si affermava: “Il 2 di agosto Facebook ha chiuso la pagina di Ryanair Pilot Group senza alcun avvertimento e senza fornire alcuna motivazione. Il 7 agosto l’account Twitter del sindacato è stato chiuso con una decisione unilaterale. Anche in questo caso non è stata fornita alcuna giustificazione”. Da questi eventi “si può desumere che è in atto un tentativo orchestrato di mettere a tacere la voce pubblica dei piloti Ryanair”, spiega Evert van Zwol, presidente del Rpg Interim Council. La compagnia, che non ha una pagina ufficiale su Fb, conferma tutto: “Stiamo facendo in modo di chiudere tutte le pagine ‘Ryanair’ su tutti i maggiori social network, al fine di bloccare i troll mascherati dietro il nostro brand”, ha spiegato un portavoce della compagnia all’Irish Independent. A sorpresa l’account Twitter del sindacato è stato riaperto ieri. Sulla frontpage ora campeggia una nuova declinazione di responsabilità: “Noi non siamo affiliati con Ryanair Limited o con alcuna delle sue società affiliate”. “I tentativi di limitare le comunicazioni sociali non sono accettabili nell’Europa del 21° secolo, la libertà di associazione e la libertà di parola sono diritti umani fondamentali che nessuno dovrebbe cercare di azzerare attraverso i media o i tribunali”, afferma van Zwol. Ma la tensione è cresciuta dopo la pubblicazione in Francia di un libro che ha gettato ombre sinistre sulla compagnia. Christian Fletcher è lo pseudonimo utilizzato dal pilota autore di Ryanair. Low cost mais à quel prix? (Ryanair. Low cost ma a che prezzo?, 300 pagine, pubblicato da Altipress), secondo cui la società premierebbe i piloti “che consumano meno carburante”, risparmierebbe sulle misure di sicurezza e costringerebbe i dipendenti a ritmi esasperanti, sottoponendoli a continue minacce di licenziamento. Accuse già mosse da 4 piloti che, durante un’intervista a viso coperto mandata in onda dalla tv fiamminga Kro, avevano affermato di aver subito pressioni dall’azienda per viaggiare con meno carburante del quello necessario.

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