Incinta e con un tumore, ma i tempi sono infiniti. Angela prende questa decisione shock

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Angela Bianco, 29 anni, parla di un vero e proprio miracolo che “abita tra la scienza degli uomini e la mano di Dio e di padre Pio”. A fine 2013 fu costretta a lasciare l’ospedale di Bari dove era in attesa delle autorizzazioni necessarie all’intervento sul tumore maligno al cervello con il “cyberknife”, il robot anti-cancro, per recarsi ad Atene, dove venne operata dal professor Leo Romanelli. “Non volli abortire pensando di salvare solo me stessa. Mio dovere era far nascere lei”, racconta Angela (all’epoca incinta di Francesca Pio). “Ero assillata da un dramma sconvolgente, farmi curare e tentare la salvezza con una chemioterapia che avrebbe devastato il corpo di mia figlia in grembo, oppure tentare una strada di chirurgia avanzatissima come quella del cyberknife”. La donna era affetta da un glioblastoma multiforme, un tumore maligno al cervello. Leo Romanelli la operò salvando lei e la bimba. “Ero incinta di tre mesi. Eravamo a cena, per la festa di compleanno di mio nonno, ottantadue anni, quando fitte tremende squarciano il mio cervello. Non ce la faccio, svengo. Vengo subito portata all’ospedale di Vallo della Lucania, al reparto di neurochirurgia diretto dal dottor Claudio Bracale. Vado in coma, ma dopo pochi giorni mi risveglio e vengo trasferita al policlinico Umberto I° di Roma per una biopsia urgente. Il verdetto è immediato, tumore maligno al cervello. Mi dico, è la fine per me e anche per mia figlia. Mi consiglio con il mio ginecologo, Salvatore Ronzini, che mi poi mi seguirà fino alla nascita di Francesca Pio nel 2014. Sto facendo la mamma, come volevo dopo una lunga battaglia. Subito dopo il parto, tre mesi dopo, ho iniziato un ciclo di chemioterapia non invasivo. Ma a me non interessava più nulla, tranne la gioia di vedere che mia figlia era nata”, spiega oggi Angela Bianco, che conclude: “Mi è toccato, sinceramente, sommessamente di aver assecondato un disegno che nella storia non si rivela compiutamente. Vorrò raccontare tutto a Papa Francesco, se ci riesco”, ha concluso la donna. CONTINUA A LEGGERE

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