Incredibile: Ecco cos’hanno trovato nella pasta che compriamo al supermercato

3
839

La pasta ‘italiana’ che finisce nel nostro piatto il più delle volte non è italiana. Questo è quanto evidenziato dalla Coldiretti: “Nel 2015, l’acquisto di quasi 5 milioni di tonnellate di frumento tenero e di oltre 2 milioni di tonnellate di grano duro ha fatto crollare del 31 per cento il prezzo di quello italiano”. Anche la Barilla ha ammesso che il 25% del grano duro della propria pasta è importato dalla Francia e da Nord America. Questo perchè quello prodotto in Italia non è sufficiente. L’azienda, alla luce di tutto questo, importa anche da altri paesi come Stati Uniti, Ucraina, Kazakistan.  La Coldiretti ha dimostrato che le farine sulla nostra tavola (sotto forma di pane) subiscono rincari del 1450 per cento. Il paese dal quale arriva la maggior parte di grano e frumento è l’Ucraina, ben Seicento milioni di chili. Cinquanta milioni di chili, invece, arrivano dalla Turchia. Altri carichi arrivano da Canada, Argentina, Singapore, Hong Kong, Marocco, Olanda, Antigua, Sierra Leone, Cipro. CONTINUA A LEGGERE

3 COMMENTS

  1. […] Conservare il pane avanzato in frigorifero è un’abitudine piuttosto diffusa, eppure non è una cosa corretta. Chiudere poi panini e sfilatini in buste di plastica è ancor più sbagliato. Serious Eats, un importante portale alimentare ha cercato di fare chiarezza, con uno studio per dimostrare come l’amido del pane subisca variazioni nella sua combinazione quando il pane viene riposto in frigo, per poi variare nuovamente quando viene riscaldato. Il panino finisce per indurirsi ed assume un sapore insipido. Una soluzione per assicurarsi che resti fresco l’ha trovata David Norman, il titolare di un panificio e birreria di Austin. L’uomo suggerisce di preferire il pane intero e di evitare, invece, quello già a fette, caratterizzato da minori capacità di conservazione. Occorre consumarlo entro due giorni dall’acquisto, conservandolo appoggiando la parte già tagliata verso il basso. E’ preferibile conservarlo in freezer all’interno di sacchetti in plastica. CONTINUA A LEGGERE […]

  2. […] Emergono nuovi particolari sul caso di Loris Stival e sulla relazione (presunta) tra Veronica Panarello ed il suocero Andrea. Ad occuparsi della vicenda è ancora il settimanale Giallo, che riporta le affermazioni di veronica. La donna avrebbe spiegato che il figlio, 10 giorni prima della morte, aveva visto lei ed il suocero consumare un rapporto in cucina. Il bambino avrebbe minacciato di raccontare tutto al padre. La donna ha spiegato che lei ed il suocero erano intimi a tal punto che, nell’estate 2014, lo stesso le chiese di accompagnarlo dall’urologo. “Nei giorni seguenti mi disse che, invece, a seguito del mio rifiuto, era stato un amico ad accompagnarlo e che durante la visita l’urologo aveva preso una sondina e aveva esplorato il suo organo genitale che poi ebbe a mostrarmi perché arrossato. Mi disse che era andato dall’urologo perché faceva fatica ad urinare. Non ricordo altri particolari circa le sue zone intime. Riferì i contenuti della visita anche a mio marito senza entrare nei particolari, così come aveva fatto con me”, scrive il settimanale. CONTINUA A LEGGERE […]

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here