Jean Todt: “Purtroppo il mio amico Micheal è…”

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“Vedo molto spesso Michael e sta ancora lottando”. Jean Todt non smette di stare accanto a Michael Shumacher e, ogni volta, ne parla visibilmente emozionato e commosso. L’ex campione della Ferrari è alle prese con le gravissime lesioni al cervello riportate dopo il terribile incidente sugli sci a Meribel (Alpi francesi). Schumacher ha trascorso sei mesi in coma farmacologico prima di essere trasferito in una struttura a Losanna, in Svizzera. Successivamente è stato dimesso e da quelmomento continua la sua riabilitazione a casa. “Michael è un caro amico, la sua famiglia è molto vicina a me e io sono molto vicino a loro. Dobbiamo sostenere lui e la sua famiglia”, ha aggiunto. “Sono stato molto orgoglioso di quello che Michael ha fatto e a volte si tende a dimenticarlo”, ha concluso Todt. Al momento circolano poche notizie sul campionissimo. Secondo alcune voci l’ex pilota pesa solo 45 chili. “È incapace di parlare e di camminare e ha una coscienza molto limitata dell’ambiente che lo circonda”, aveva detto una fonte vicina ai familiari.

38 COMMENTS

  1. Ma non vi rendete conto che ha il cervello di una pianta? Lottare per cosa? Lo fanno defecare con la pala, per mangiare gli infilano un siringone nel naso e gli spruzzano un pastrocchio direttamente nella bocca dello stomaco tramitite una sonda. Ridotto a larva umana in un letto a vita. Se siete davvero suoi tifosi pregate che il padreterno se lo prenda e lo sottragga ad un esistenza infame

    • CARI AMICI….CAPISCO ALCUNI COMMENTI SULL” EUTANASIA……….MA FIN CHE C’E’ VITA,……….C’E’ SPERANZA……DIVINA ED ANCHE NELLA SCIENZA……..FINO A POCHI ANNI FA”……NON SI VEDEVA…NON SI SENTIVA,…NON SI CAMMINAVA ED ALTRO,….ORA SI VEDE,…SI SENTE E………IN MOLTI CASI,……..SI CORRE !!!……….DAJE GRANDE SCHUMI !!!!!!!!……..

      • Vedi…mio papà a luglio ha avuto una devastante emorragia emorragia cerebrale. 1 mese di coma e poi la morte. I medici ci avevano detto che se fosse sopravvissuto, sarebbe stato probabilmente lucido ma allettato a vita e incapace di parlare. Egoisticamente, io speravo che andasse così, preferivo averlo con me ad ogni costo. Ma ora, tornando indietro, anche se il dolore è ancora atroce, ho cambiato idea. Si è spento senza soffrire. non si è accorto di nulla, mai. Se fosse rimasto qui, per la persona attiva che era, sarebbe morto comunque, magari di depressione. Ai miei gatti, quando erano irrimediabilmente malandati, ho optato per l’eutanasia evitandogli sofferenze. Perché non siamo capaci della stessa comprensione per gli umani? Avrei dovuto augurare a mio padre quello che ho volutamente risparmiato ai miei gatti? No, la vita deve essere VITA. il resto…è tirare a campare.

        • Prima di tutto, condoglianze 🙁
          Vedi, il problema dell’eutanasia umana è che sarebbe usata certamente per fini non tanto nobili. C’è da scommetterci. Vedo già cliniche della dolce morte spuntare come funghi e dichiarare assolutamente che il paziente non si riprenderà più e subito dopo arrivare con il contratto da firmare…
          Tu dici che egoisticamente speravi rimanesse in vita. È perfettamente normale e umano. Ma io penso che è altrettanto egoistico staccare la spina: lo fai per non soffrire nel vederlo ridotto così. Perché per il paziente, putroppo, essere vivo o morto non fa nessuna differenza, in quanto non può soffrire.

          E poi chi deciderebbe quando e se fare l’eutanasia? Quale scienziato può asserire nel modo più assoluto che tra qualche anno non si scoprirà una cura per quel paziente in coma? Nel caso di due figli, se uno fosse contrario e l’altro a favore? E se il familiare decidesse per l’eutanasia solo per accaparrarsi una succosa eredità? E se il paziente, invece, capisse tutto ma non potesse comunicare e cambiasse idea, come lo esternerebbe? E se colui che è in coma avesse lasciato detto di non voler essere tenuto in vita, ma le convinzioni personali e religiose di colui che dovrebbe dare l’ok all’eutanasia fossero contrarie? Quel familiare dovrebbe auto-infliggersi una violenza inaudita. Sarebbe giusto?
          I gatti non vivrebbero così a lungo da aspettare una nuova cura dalla scienza, non hanno eredità, non decidono se morire o meno (anzi, loro cercano sempre di vivere, finché possono), non possono cambiare idea, ecc.

          Insomma, sono tante le domande che ci si dovrebbe porre. Noi umani cerchiamo sempre di modificare la Natura a nostro piacimento, ma è sempre sbagliato. In questo caso si creerebbero più problemi etici, morali e pratici enormi.
          Sarebbe anche da distinguere l’accanimento terapeutico dalle terapie di mantenimento. Sembra la stessa cosa, ma ci sono differenze sostanziali.
          Una terapia di mantenimento può essere strutturata per “aiutare” il paziente a spegnersi in modo quasi naturale, un po’ per volta, aiutandolo a sopravvivere ma non tanto. Il fisico alla lunga capirà che è il momento di dire basta, credimi. Certamente meglio, a mio parere, dello staccare la spina.

          Anche se difficile da accettare, escludendo le convinzioni religiose di ciascuno di noi, dobbiamo lasciare che la Natura faccia il suo corso.
          E magari pregare che muoia in modo naturale, questo sì, perché lo strazio che proveranno i familiari di Shumi ogni volta che lo guardano, dev’essere terribile. Ma è andata così.

          • che commento intelligente, a prescindere che sia d’accordo o meno sull’eutanasia son oquesti i problemi che dobbiamo porci di fronte a una eventuale ipotesi di eutanasia legalizzata.

          • Giulio , hai perfettamente ragione….neppure io sono per l’etaunasia ….nessuno ha il diritto di staccare la spina e neppure togliere la vita come fanno a tanti condannati a morte . detto questo la natura deve assolutamente fare il suo corso…e poi come dgiustamente dici tu…chi lo sa…magari tra qualche anno potrebbero trovare una cura !!! a volte sogno/immagino di sentire in tv che schumi si è ripreso….ma tutti sappiamo che le possibilità sono meno del 0,1 %…. si è difficile da accettare, ma sicuramente per la famiglia è uno strazio vederlo così !!!

          • Credo che ogni singolo individuo abbia diritto di scegliere la dignità della propria morte. Quindi, questa scelta di responsabilità dovrebbe esser lasciata ad ognuno per la propria vita. E’ qualcosa di strettamente personale che dipende dal nostro vissuto, dal credo, dall’ottimismo, dalla nostra formazione… Questa è civiltà, al di là di ogni ipocrisia, nel rispetto della dignità umana.

          • ma fammi capire, se io in vita decido per una morte dignitosa e non anni di sondino e deficienza totale in un letto di ospedale non posso essere libera di decidere. Tu professi la morte naturale ma mi piacerebbe vedere se fossi tu in un letto di ospedale per anni a fare il vegetale se la penseresti ancora così’. Le persone esprimono le loro scelte in vita e infatti io sono assolutamente favorevole all’eutanasia, ma rispetto le tue scelte se vorrai aspettare la morte naturale in un letto di ospedale e a farti assistere da personale ospedaliero che probabilmente si farà’ un selfie con il mezzo cadavere… Ma non capisco perche non si accettino le scelte di chi come me farebbe legalizzare l’eutanasia, poi se tu non la vorrai utilizzare ben venga, ma fate scegliere anche chi è’ favorevole.

    • Enrico, posso sapere perchè nomini il Padre Eterno riguardo allo stato di salute di Schumacher? Sei per caso credente? Te lo chiedo perchè ho un irrefrenabile interesse nel cercare di comprendere le posizioni generaliste, specie quando si implora la morte degli altri pur di non vederli soffrire, calandosi, in modo del tutto arbitrario, nei panni di un’altra famiglia, di altre persone, di altre sensibilità. Grazie

      • Rispondo ad Enrico ed al Dr Sebastiano de Marco.: Enrico parli di Michael come fosse un animale, anche se ha problemi seri ed è aiutato a vivere con ausili invasivi, è un uomo ammalato gravemente ma sempre rispettoso di dignità, quindi vergognati ad usare certi termini, si può esporre la sua situazione in modo molto più educato, vedi so di cosa parli perchè mio marito ammalato di sla da tre anni vive attaccato ad un respiratore, usa il pannolone ed è nutrito con la peg, tramite la quale immettiamo nello stomaco la nutrizione che serve a mantenerlo in forze; c’è da dire che a differenza di Michael lui è lucidissimo, anche se sotto morfina per i dolori atroci che gli procura la malattia, ma ha comunque una dignità come tutte le persone nelle sue condizioni, che va rispettata anche nel descriverla. Dr Sebastiano, io sono credente e non imploro Dio perchè si prenda mio marito semplicemente perchè non credo che sia il Signore a volere questo, ma non voglio parlare di credo religioso; vedo Enrico, mio marito si chiama anche così, morire un po ogni giorno da due anni con la consapevolezza dentro di se, con la sofferenza negli occhi e sul viso, che sprime con le lacrime visto che non ha più la voce essendo tracheostomizzato e non riesce nemmeno ad usare il comunicatore oculare. Lo vedo dimagrire, piagarsi ed a volte penso che per lui sarebbe meglio andarsene, anche perchè so che è anche il suo desiderio, e sempre è suo desiderio ed io concordo con lui pur amandolo molto, che se ci fosse la possibilità legale di mettere fine non alla sua vita ma alla sua “non vita” sarebbe una cosa giusta. Mio marito ha dovuto dare il consenso per vivere attaccato ad una macchina, perchè non esiste una legge per cui si può decidere di staccare questa macchina quando la sopportazione è insopportabile ? mi scuso per il gioco di parole …. Grazie

    • In ogni caso, anche se posso condividere il concetto del suo discorso, non accetto il linguaggio che adotta, lo giudico poco meno che pornografico.
      Da medico, lotto per la vita, e quando non ci sono più speranze, probabilmente, sarebbe meglio l’eutanasia.
      Ma per carità, usiamo almeno un linguaggio decoroso, rispettando il paziente e la sua vita.
      Fabio Rossi

  2. SCHUMI, no! non mollare. Non sono stato un grande appassionato di F1, ma in te ho visto qualcosa di diverso, un uomo che ogni volta che scendeva in pista intorno a lui solo il vuoto.Sei nato combattente devi lottare ancora per te per la tua famiglia per la tua Rossa!

  3. Non mollare !!!!!!!
    Chi può gli stia vicino, e noi tutti mentre preghiamo ricordiamoci anche di lui
    E’ molto importante la preghiera

  4. Non ascoltare nessuno non mollare SHUMI non mollare io ho un nipote GRENA GIORGIO 27 anni è stato in coma per 5 anni vedi su GOOGLE,incidente stradale quest’anno si è svegliato è adesso sta facendo riabilitazione e tutti i giorni sta meglio,dunque ti dico non mollare e in bocca al lupo…

  5. Mio padre ha 96 anni, demenza totale, non ci riconosce più, non cammina, non parla, non si alimenta da solo non capisce nulla, si defeca addosso in continuazione anche a letto, credete che questa sia vita? Non ci sono possibilità di ripresa alla sua età. Provate voi a stargli vicino qualche minuto. Mille volte meglio una buona morte.
    MILLE. Enrico

    • bravo Enrico! Giulio dice “lasciamo fare alla Natura”…….., ma se avessero lasciato fare alla Natura, Schumi se ne sarebbe già andato in modo appunto naturale senza accanimenti…
      Questo attaccamento a voler vivere a tutti i costi, credo nasconda una grande paura inconscia della morte e un forte dubbio sull’esistenza di Dio, fra le cui braccia ci si dovrebbe abbandonare dolcemente quando è arrivato il nostro momento

  6. Quanto fa male questa cosa… è un grande dispiacere. Può anche succedere un miracolo, ma da comune mortale io conosco soprattutto la scienza (pur credendo…). E allora, se la scienza dice che potrà recuperare ma sarà lunga, forse ci si può anche provare… Ma se sanno già da tempo, che Michael rimarrà così, allora che decida la moglie. Che destino assurdo…
    Ti abbraccio Michael … sempre nel nostro cuore….

  7. hallo sckumi,mi dispiace molto quello che e successo.io sono stato sempre il fen.tieni duro che ce la farai.

  8. mi viene da ridere quando sento gente che dice” niente è perduto”.
    E’ un morto intrappolato in un corpo…e nessuno mai potra dire se lui se ne rende conto.
    se avessero un pò di compassione lo lascerebbero andare…e invece la…bontà lo terrà lì per chissà quanto.
    se questa è la compassione, spero di avere accanto qualcuno di cinico.
    bella roba le morali religiose.

    • Ragazzi,,,, io x esperienza passata ,,,posso dirvi,,,, meglio la morte,,, avendo avuto problemi alla carotide sono rimasta bloccata x 5 ore,,, ma purtroppo sentivo tutto,,, e io non riuscivo a parlare,,, ne muovermi anche se il mio cervello mi diceva che mi muovevo,, e parlavo,,,,, quando ho capito la situazione ho pregatoilsignore di prendermi,,, perché una vita cosi nonl avrei accettata ,,,,, il Signore non mi ha voluto e sono quia scrivere,, ma vi giuro che non auguro a nessuno,,, quello che ho passato,,,, perciò ripeto meglio la morte,,, che ascoltare e non poter rispondere,,,

  9. x i familiari forse è ancora vita ,ma se mai lui abbia un momento di lucidità avete mai pensato cosa vorrebbe? Questo non ce lo chiediamo? Comunque spero in un miracolo ,auguri GRANDE PILOTA e uomo……

  10. Mi auguro che i familiari di Michael Schumacher dimostrino la compassione ed il rispetto necessari e doverosi nei confronti di coloro che amiamo, tanto più se con un trascorso caratterizzato da alta velocità e altri molteplici sport. A volte è necessario domandare a noi stessi quanto di ciò che chiamiamo Amore o religione sconfinino nel puro e semplice egoismo e nel timore di affrontare la solitudine, intrappolando le persone care in un destino innaturale ed umiliante.
    Michael Schumacher non avrebbe desiderato pesare meno di 40 kg. , essendo inerte in un letto senza capire cosa gli succedesse intorno… Questo è il desiderio di altri.
    Lasciatelo andare in pace e ricordatelo per l’Uomo orgoglioso che è stato. Ciò che sta accadendo sta togliendo ad un grande campione la propria dignità, facendo speculare sino alla fine i mass media.

  11. Sono un fan di mike da almeno 25 anni se non piu’ e vi dico che lui e’ un osso duro , lui tornera’ tra noi . Forza michele.

  12. …sono contraria alla tortura……. (perfino Papa Woitila ha chiesto che lo lasciassero tornare dal Padre…..)

  13. in ogni caso noi non possiamo sapere se la sua mente non sia solo apparentemente spenta è in realtà non abbia un occhio vigile che ci segue.

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