La notizia scuote il mondo delle due ruote: “Salom è morto perché la sua moto era…”

0
567

E’ morto venerdì scorso durante le Prove Libere del Gran Premio di Catalogna ma solo oggi vengono alla luce alcuni inquietanti retroscena sulla tragedia che ha visto coinvolto Luis Salom. La moto del giovane è stata analizzata così come tutte le traiettorie effettuate poco prima dello schianto. I tecnici sono arrivati alla conclusione che Luis non è morto per un guasto tecnico ma per un errore umano. Studiando i dati della telemetria della moto hanno visto che è stata fatta “una frenata di 6 kmh più lenta del suo giro più veloce, a causa di un minore accelerazione in uscita dalla curva 11. Nel corso delle seconde libere Luis Salom ha fatto il suo primo giro stabilendo il suo miglior tempo (1’48.608), prima di rientrare ai box per cambiare la gomma posteriore. Subito dopo Salom è tornato in pista e alla curva 12 è arrivato con un punto di frenata di riferimento 6 chilometri all’ora più lento del suo giro più veloce, che gli ha causato una minore accelerazione in uscita dalla curva 11. Questo rallentamento lo ha portato a frenare 9 metri più avanti per cercare di mantenere la corretta velocità per la curva 12. All’ingresso di quella curva c’è una irregolarità del terreno conosciuta da tutti i piloti (“bump”) e il ritardo nella frenata ha fatto sì che Luis mantenesse i freni tirati anche mentre passava sopra questa irregolarità, a differenza di quanto fatto nei giri precedenti in cui aveva invece rilasciato i freni. Tutto questo, unito a una velocità che nel suo miglior giro aveva creato uno stress alla gomma anteriore e al grip perso per l’irregolarità dell’asfalto hanno provocato l’incidente con il tragico epilogo che tutti conosciamo”. E’ questo il commento del suo team. CONTINUA A LEGGERE…

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here