La proposta nazionale: “Basta compiti a casa, il dirigente scolastico spiega cosa accadrà”

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Una petizione piuttosto singolare è stata lanciata su Change.org da Maurizio Parodi, dirigente scolastico di Genova. ‘Basta compiti!’ ha già raccolto 11000 firme. Si chiede l’abolizione dei compiti a casa inquanto “inutili…Le nozioni ingurgitate attraverso lo studio domestico per essere rigettate a comando (interrogazioni, verifiche…) hanno durata brevissima; sono dannosi, procurano disagi, sofferenze soprattutto agli studenti già in difficoltà, suscitando odio per la scuola e repulsione per la cultura, oltre alla certezza, per molti studenti ‘diversamente dotati’, della propria ‘naturale’ inabilità allo studio; sono discriminanti – avvantaggiano gli studenti avvantaggiati, quelli che hanno genitori premurosi e istruiti, e penalizzano chi vive in ambienti deprivati, aggravando, anziché ‘compensare’ l’art 31 dice: “Gli Stati membri riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età…”. Questo è il riassunto della singolare petizione che ha scatenato il dibattito sul web. CONTINUA A LEGGERE

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