L’esperto annuncia: “Stanno scomparendo le api. Senza di loro il pianeta morirà”

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Il pianeta rischia seriamente di morire a causa di una possibile scomparsa delle api. Come è noto, l’uomo, le stagioni e l’eco-ambiente esistono grazie al lavoro delle api che impollinano piante e fiori e tengono viva la specie. Con il cambiamento climatico (teorizzato da Lord Nicholas Stern), l’ape, che funge da termometro, si estinguerebbe in modo definitivo e le alluvioni ci sovrasterebbero. Scatterebbe una guerra di quartiere per un semplice tozzo di pane: «Tra 20-30 anni l’Italia e l’Europa potrebbero essere sommerse dall’acqua. Per scongiurare la catastrofe, l’abbassamento della temperatura non deve superare i 2° C e le emissioni di carbone fossile vanno ridotte a zero. Ci sarebbe una concentrazione di anidride carbonica, uno dei principali gas serra, troppo elevata e la temperatura aumenterebbe di 4-5 gradi in meno di 100 anni», ha affermato Nicholas Stern.
Cosa va fatto per ridurre l’aumento della temperatura sotto i 2 gradi?
«Ridurre a zero le emissioni dagli apparati elettrici entro la metà del secolo e le emissioni generali entro la fine del secolo. Questa è l’unica strada da percorrere».
Quali sono i danni più visibili derivanti dai carburanti fossili?
«L’inquinamento atmosferico distrugge l’ambiente e gli elevatissimi costi associati (miliardi di dollari) vengono pagati dai contribuenti e dai governi»..
Quali sono i Paesi dove la situazione è più grave?
«L’aria che si respira in Cina è equivalente a 40 sigarette al giorno ed uccide 4000 persone ogni 24 ore. L’India è messa peggio ma pure Germania e Corea hanno seri problemi».
Se tutto è così chiaro a tutti, cosa sta trattenendo gli investimenti per un’infrastruttura sostenibile?
«La politica ha difficoltà ad intervenire con finanziamenti dovendo rispondere agli elettori dei singoli stati, perché i risultati si vedono solo su lungo termine».
Quale dev’essere il collegamento tra i diversi Paesi?
«I risultati di un Paese devono essere legati a quelli di un altro. I paesi più ricchi devono dare il buon esempio e supportare quelli più poveri nella transizione verso l’era dello zero carbone. Solo così potremo salvarci».

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