Loris, Spunta l’inedita conversazione tra Davide e Veronica

0
6404

A svelare un inquietante retroscena nella vicenda legata all’omicidio del piccolo Loris Stival ci ha pensato il settimanale “Giallo” che ha riportato alcuni estratti dei colloqui avvenuti in carcere tra il papà (Davide Stival) e la mamma (Veronica Panarello) del piccolo. Ecco i passaggi più inquietanti: “Colloquio del 06-01-15. Veronica è in carcere da circa un mese (9 dicembre 2014)” Davide: “Chi è stato?… Dimmi chi è stato!”. Veronica: “Io non lo so chi è stato!”. Davide: “Sei stata tu?”. Veronica: “Io non sono stata…”. Davide: “Me ne vado!… Me ne sto andando…!”. Veronica: “Cosa devo dire?”. Davide: “Se hai accompagnato Loris!”. Veronica: “Io l’ho accompagnato come tutte le mattine!”. Davide: “Non è vero! Quella mattina non lo hai accompagnato! Ti sei dimenticata che non lo hai accompagnato?… Oppure sei bugiarda? Loris è rientrato a casa e tu non te ne sei accorta?”. Veronica: “Non è lui che rientra a casa! Non è lui… Lo ha detto Villardita…!!!”. Davide: “Ah, lo ha detto Villardita…. Il tuo avvovato…! Dimmelo. Tu a scuola non ci sei andata e infatti non sei passata!!! Dimmelo! Ci sei andata a scuola?”. Veronica: “E a chi l’ho portato il bambino?”. Davide: “…Dimmelo tu!”. Veronica: “Io non ho fatto niente… Io non ho fatto niente… La macchina è stata analizzata… E non c’è niente… Io…”. Davide: ”Tu a scuola a portare Loris non ci sei andata”. Veronica: “Io a scuola ci sono andata… come tutte le mattine”. Davide: “No… Non ci sei arrivata tu a scuola! Hai lasciato a Diego… Sei tornata a casa, là c’era Loris e hai fatto quel che hai fatto!”. Veronica: “Io a scuola ci sono andata”. Davide: “Senti Veronica… Può essere che il bambino… sia ritornato… sia rientrato e qualcuno l’abbia preso?”. Veronica: “Non lo so… Ora mi fai venire dei dubbi…Non lo so… Non lo so!”. Davide: “Tu me lo devi dire invece! Se copri qualcuno… Se c’è qualcuno…”. Veronica: “Io non copro nessuno!… Perché non ho nessuno! Sono sola come lo sono sempre stata”. “Mi ricordo di essere scesa… Avevo Diego per le scale… In braccio… E poi è voluto scendere… Si è fatto l’ultima rampa a piedi solo… E siamo usciti tutti e tre”. Davide: “Prima sei uscita tu… Poi è uscito Diego… E poi è uscito Loris”. Davide: “Poi però Loris… è rientrato a casa!”. Veronica: “Ma quando è salito in macchina, Loris, in macchina era seduto dietro… Io ho accompagnato a scuola prima Loris e poi Diego…”. Davide: “No! Questo non corrisponde a verità, è solo la versione che l’avvocato Villardita ti ha detto di riferire! La verità è che Loris è tornato a casa… Tu hai accompagnato Diego… Magari… Loris era rimasto nelle scale… È arrivato là sopra… E tac… Qualcuno può averlo preso! Può essere che sia andata così? Può essere? Dimmelo!”. Veronica: “Non lo so!… Non lo so!…”. Davide: “Perché io… Questo posso pensare!”. Veronica: “Mi stai facendo venire i dubbi!…”. Potrebbe anche essere, potrebbe! Tu ora mi hai fatto venire i dubbi… Sì mi hai fatto venire i dubbi. Io mi ricordo di essere tornata a casa… Di aver fatto i servizi… Ma quando sono tornata Loris a casa non c’era… Ho passato l’aspirapolvere nel salone, nella cucina… Dappertutto… E non c’era nessuno in casa ero sola… Lo ricordo benissimo…”. Davide: “No! Tu a scuola a portare Loris non sei andata quella mattina!”. Veronica: “Può essere che hai ragione tu! Può essere… che io mi ricordi di averlo lasciato a scuola e che invece… Lui sia rientrato a casa… Ma quando sono tornata non c’era più! Io… Io il bambino non l’ho toccato… Questo è sicuro… Io non l’ho toccato! Io tutto quel male non glielo potevo fare!”. Davide: “Non saresti qui… Se tu non avessi fatto niente… Non saresti qui!”. Veronica: “Tu ora mi stai facendo… Tu ora mi hai fatto venire un altro dubbio! E se io mi ricordassi la scena del giorno prima? Però quando sono rientrata a casa il bambino non c’era! Né nelle scale né dentro casa! Non c’era… Non c’era! Quindi dico: bisogna cercare chi è stato!”. Davide: “No, io a questo punto non ti posso aiutare!”. Poi si passa al colloquio del 12.02.2015 Davide: “Tu sei una bugiarda! Te lo dico io cosa hai fatto… Te lo spiego subito! Conoscendoti e le cose che fai! Cosa è successo?… Siete usciti di casa tutti e tre… Tu, Diego e Loris… Loris non vuole andare a scuola… No io non ci vado… No tu ci vai…! Non ci voglio andare là… Va bene allora entra dentro… Lui è entrato… Tu sei partita… Sei andata al supermercato e alla scuola di Diego, mentre Loris con voi non c’era! Tu l’hai lasciato a casa! E quando sei tornata hai fatto quel che hai fatto! E con questo io adesso me ne vado…”. Veronica: No, non mi abbandonare!”. Davide: “Tu dalle telecamere dalla scuola di Loris non passi? Come si spiega? Dimmelo!”. Veronica: “Quali telecamere?”. Davide: “Tutte!”. Veronica: “Tutte? No Davide, ascoltami… Sai della macchina?… Lo sai che è stata analizzata, vero?”. Davide: “E allora?”. Veronica: “Il risultato lo sai?”. Davide: “Eh…”. Veronica: “Non hanno trovato niente! Parliamo… Ci sei andata a scuola o no?”. Veronica: “Io a scuola ci sono andata! Io a scuola ci sono andata! Chi l’ha detto che non mi vedono le telecamere? Chi l’ha detto? Io a scuola ci sono andata… Là ci sono passata! E là mi devono vedere… Nell’incidente probatorio mi vedranno!…”. Davide: “Speriamo… Speriamo che ti vedono… Sarei… Sarei più contento…”. Veronica: “Se sei venuto qui per avere da me un’altra versione, hai fatto un viaggio a vuoto! E poi… proprio tu che dici di riconoscere la sagoma di Loris che rientra in casa.. Ma dove?”. Davide: “Sì, ho riconosciuto le tre sagome della mia famiglia che esce di casa… E la sagoma che rientra, stando alle indagini, è mio figlio Loris!”. Veronica: “Certo! Loro dicono che io l’ho ammazzato Loris… Che io l’ho trasportato nella macchina…”. Davide: “Appunto. Perché l’hai messa nel garage la macchina? Che i posti fuori c’erano!”. Veronica: “Ma se nel piazzale mi bloccavano sempre!”. Davide: “No, era vuoto il piazzale, nessuno ti bloccava!”. Veronica: “Io mi sono messa là… Per evitare che mi bloccassero!… Infatti quando sono uscita c’erano tutte le macchine… E ho detto… Meno male che ho messo la macchina in garage… Altrimenti mi bloccavano!”. Davide: “…Ma che stai dicendo?… Quello che io ho visto finora è solo la tua colpevolezza! All’inizio neanche io credevo a quello che dicevano gli inquirenti, ma poi dopo la visione dei filmati e la ricostruzione dei fatti, il mio pensiero è cambiato!”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here