Maturità, i sistemi nel mondo per sconfiggere i copioni

0
457

E’ guerra aperta ai copioni! Foglietti, riassunti nascosti (un tempo), cellulari e apparecchi tecnologici (oggi) per superare lo scoglio dell’esame. I professori faticano a restare aggiornati, e le contromosse (spesso) si rivelano poco efficaci. Secondo un sondaggio di Skuola.net, durante la maturità 2015, circa uno studente su tre ha ammesso di aver copiato durante la seconda prova. Come? Con Internet, con il 14 % dei “copioni” (1 su 7) che ha confessato di essere riuscito ad usare il proprio smartphone. Lo stesso dicasi per la terza prova, dove gli studenti che hanno copiato durante l’esame di Stato 2015 sono stati uno su quattro. Nel 16% dei casi utilizzando la navigazione web del proprio smartphone. Nel 2013, per arginare il problema, l’associazione nazionale presidi lanciò una proposta che fece molto discutere: installare dei rilevatori di telefonini nelle scuole. Un’idea accantonata vista la difficile realizzazione. Ecco i 4 metodi anti-cheating più incredibili riportati dalla stampa estera. Che siano di ispirazione per i professori italiani? #1 PROFILI SOCIAL MONITORATI  Negli Stati Uniti, Pearson Education – tra le più importanti case editrici specializzate nel campo dell’istruzione – ha elaborato delle linee guida che permettano ai docenti di monitorare i profili social degli studenti che hanno sostenuto un determinato esame. Una soluzione che, però, ha lasciato perplessi ragazzi e genitori. Sollevando anche dubbi sul rispetto della privacy. #2 TELECAMERE ANTI-COPIATURA Sempre negli Usa, la Scuola di Business dell’Università della Florida centrale ha recentemente dotato l’aula riservata ai test di un sistema di monitoraggio anti-copiatura: telecamere ambientali per controllare movimenti strani, 228 computer a incasso che impediscono di fare fotografie agli schermi e un software che osserva da remoto gli schermi delle postazioni pc. E gli inventori giurano, nel tempo, si sono verificati solo 14 casi sospetti su 64mila esami svolti. #3 COPRICAPI CONTRO LE SBIRCIATINE  Dalla Thailandia, invece, arriva la soluzione più a basso costo mai sentita: il copricapo creativo. Una sorta di “segnalatore anti-truffa”. Niente di più che una serie di fogli di carta applicati sulla testa degli studenti che impediscono le occhiate furtive a destra e sinistra. Una pratica diventata virale sul web grazie a un post Facebook. Sempre in Thailandia un’altra foto ha recentemente mostrato studenti con una scatola di cartone in testa. Segno che da quelle parti la fantasia non manca. #4 DRONI VS COPIONI Mentre in Cina il controllo arriva dal cielo; con un drone a sei eliche in grado di rilevare gli impulsi provenienti dai dispositivi mobile. Un esperimento testato durante gli esami di ammissione all’università in due centri della città di Luoyang. (fonteTgcom24) CONTINUA A LEGGERE

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here