Napoli, “Sono morta sabato notte. Ero a lavoro e mi hanno tagliato la gola” Tutto il racconto shock

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Loredana Russo, transessuale napoletana, vice-presidente di Atn, Associazione Transessuali Napoletani, è morta per l’ennesima volta: “Sono morta sabato notte. La gola l’hanno tagliata anche a me. Non è la prima volta e non sarà l’ultima”. La tragedia capitata a Piccola Ketty, Salvatore Piscopo all’anagrafe, il trans ucciso la scorsa notte a Fuorigrotta ha fatto ripiombare nell’incubo Loredana. Loredana conosceva Ketty, visto che anche lei, in passato, batteva la strada. Le tagliarono la gola con un coltello e sopravvisse per miracolo. “Un salto indietro nel tempo, siamo tornati agli anni ’80, quando a noi “femminielli” ci menavano per strada senza motivo; dovevamo far sparire i soldi che guadagnavamo prima che ci puntavano e se li rubavano. Piccola Ketty? Ci siamo conosciute quando anche io mi prostituivo. Eravamo molto legate. Era benvoluta da tutti. Era una persona mite che nel suo corpo minuto imprigionava una forza d’animo unica. Aveva sempre un sorriso per tutti”. Poi sull’uomo fermato con l’accusa di omicidio: “Si, ho sentito. Sembra che questo ragazzo avesse problemi mentali. Speriamo non lo giustifichino per questo: l’ha sgozzata, da orecchio a orecchio e l’ha lasciata in una pozza di sangue a rantolare fino a dissanguarsi. Che crudeltà”. CONTINUA A LEGGERE

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