Avete mai preso una multa che comportava la detrazione di punti? E vi è balenato per un attimo nella mente di indicare come conducente del veicolo un vostro parente che magari non guida più come una nonna o una vecchia zia? Ebbene state attenti in quanto la falsa indicazione è un reato penale. Con una recente sentenza della Cassazione ha condannato alla reclusione un automobilista che, dopo aver ricevuto, insieme alla multa, l’invito degli agenti a fornire i dati della patente dell’effettivo conducente ai fini della decurtazione dei punti, ha invece dato un’indicazione non veritiera. Come possono contestare i dati forniti gli agenti? Pensate basta la testimonianza della pattuglia che ha avvistato l’auto ma non l’ha potuta fermare o la fotografia scattata dall’autovelox. Meglio, a questo punto, non comunicare nulla alla polizia. In tal caso scatterà solo una sanzione che va da un minimo di 284,00 euro fino ad un massimo di 1.133,00 euro ma non gli verranno decurtati i punti sul titolo di guida. CONTINUA A LEGGERE…

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