Redditometro cambia tutto: Dai mobili alla tv, controlli a tappeto

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La lotta all’evasione non ha più confini. Venerdì è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto della nuova versione del redditometro, lo strumento che mira a incrociare gli introiti e le uscite dei cittadini per far venire alla luce eventuali discrepanze tra gli stili di vita e il reddito, che dovrebbero far scattare l’allarme su irregolarità fiscali. L’accertamento dovrebbe avvenire solo nel caso in cui lo scostamento superi il 20% tra il reddito dichiarato e le spese sostenute. Una delle più importanti novità riguarda “la determinazione sintetica del reddito complessivo delle presone fisiche”, per la quale “l’ammontare risultante dalle informazioni presenti in anagrafe tributaria si considera prevalente a quello calcolato induttivamente”. I nuovi criteri si applicano per gli accertamenti validi sui redditi a partire dal 2011 e riguardano oltre 100 voci di spesa divise in due grandi macro-aree: consumi e investimenti. La prima comprende gli alimentari, l’abitazione (mutuo, affitto, condominio e anche i compensi all’agente immobiliare), i combustibili, i mobili, la sanità e i trasporti, con un dettaglio che scende fino al costo al metro per le riparazioni dei natanti a motore o a vela. Ma riguarda anche l’istruzione, il tempo libero e gli animali: ad esempio, per il mantenimento in proprio di un cavallo la spesa media prevista è di 5 euro al giorno, ma se si tiene in maneggio fra biada e ‘affitto’ della stalla la spesa sale fino a 10 euro, vale a dire 3.650 euro l’anno.

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