A parlare per la prima volta del caso è stato il vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia, Simone Baldelli. Quest’ultimo ha chiesto, attraverso un interrogazione al Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, quanti siano i beneficiari del bonus da 80 euro che, a causa degli innumerevoli errori dovuti alla compilazione della dichiarazione semplificata, dovranno restituire le somme percepite. L’errore non è imputabile ai contribuenti ma ad alcune sviste del Fisco sul modello 730 precompilato. Oltre al danno anche la beffa dato che i contribuenti non solo dovranno restituire le somme percepite, ma dovranno farlo anche in un’unica soluzione. Baldelli ha detto “I contribuenti che stanno usufruendo del bonus degli 80 euro sono circa 10 milioni (dato del governo). Dal 15 aprile 2015 l’Agenzia delle entrate ha messo a disposizione il modello 730 precompilato. Per ottenere il bonus degli 80 euro, i lavori dipendenti hanno dovuto inserire anche il dato concernente il cosiddetto ’Bonus Irpef’. Una certa quantità di contribuenti si è ritrovata nelle condizioni di dover restituire il bonus degli 80 euro, soprattutto a causa della scarsa attendibilità del modello compilato dagli uffici delle imposte, in particolare per quanto riguarda le detrazioni; il nuovo modello precompilato, infatti, non le contempla e, se le prevede, non garantisce sul corretto inserimento, che ovviamente è a svantaggio del contribuente e a vantaggio del fisco. […] In pratica, se con deduzioni e detrazioni è possibile beneficiare del bonus degli 80 euro, senza di esse c’è il rischio di finire fuori dai parametri e di doverlo addirittura restituire; stando ad alcuni dati, riportati da alcune testate giornalistiche, con questo errore lo Stato avrebbe potuto ricavare circa dieci miliardi di tasse in più, ma non è stato ancora fornito un dato certo riguardo al numero dei contribuenti che sarebbero risultati svantaggiati dalla compilazione del 730”. CONTINUA A LEGGERE…

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