Riempie di botte il figlio perché troppo grasso: Ecco la sentenza shock del giudice…

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Un ragazzo di Falconara (Ancona) ha vissuto per anni un incubo che sembrava non avere fine: botte, violenze psicologiche e punizioni terribili. Il ragazzo, oggi 17enne, ha iniziato a subire violenze nel 2011, quando fu affidato in via definitiva ad un’altra famiglia. Oggi sua madre è stata condannata a una pena sospesa di un anno per maltrattamenti in famiglia. La famiglia, come scrive il Corriere Adriatico, era seguita dai servizi sociali sin dalla nascita del bambino, ma non era mai emerso alcun fenomeno di violenza all’inerno del nucleo familiare. Poi, però, è emerso il terribile retroscena. Il ragazzino veniva costretto “a mangiare contro la sua volontà determinati alimenti e, addirittura, a ingoiare per punizione cibo rigurgitato”. In aula la donna ha negato l’intera storia. Il pm Valentina Bavai aveva chiesto una condanna a tre di carcere, perché la donna avrebbe tenuto segregato il figlio per ore in bagno o in altre stanze. Il tribunale ha però assolto la madre del ragazzino dall’accusa di sequestro di persona, confermando la sola condanna per maltrattamenti e il pagamento di una provvisionale di risarcimento di 10mila euro.  CONTINUA A LEGGERE

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