Scienziati sotto Shock: ‘Non sappiamo da dove provenga ma succederà nel 2017’

0
719

La sera del 6 novembre 1991 l’astronomo James Scotti, Dall’osservatorio Kitt Peak dell’università dell’Arizona, stava scrutando il cosmo in cerca di asteroidi, quando si accorse di un piccolo oggetto dalle caratteristiche insolite che viaggiava velocemente. Con un diametro di soli 10 metri circa, l’oggetto mostrava un tasso di rotazione, intermittenze nella luminosità e velocità anomale per la sua taglia. Scotti ha tenuto d’occhio l’oggetto—battezzato 1991 VG—per le successive due notti eD è rimasto sorpreso dallo scoprire che l’oggetto sarebbe passato a circa .003 au (450.000 km) dalla Terra il mese seguente. La longevità dell’oggetto ha immediatamente stuzzicato la curiosità di Scotti, portandolo a ipotizzare che potesse essere stato costruito da qualcuno o da qualcosa. “Abbiamo pensato a qualsiasi cosa costruita dall’uomo,” ha detto Scotti a Motherboard. Un paio di navicelle e di componenti di razzi potevano corrispondere a 1991 VG, ma quando abbiamo approfondito i casi, nessuno combaciava.” “nessun oggetto fatto dall’uomo e lasciato in orbita eliocentrica durante l’età dello spazio compia orbite puramente gravitazionali che lo portino a tornare vicino alla Terra [a novembre 1991]” significava, secondo Steel, che “1991 VG potrebbe essere un possibile oggetto alieno osservato nelle vicinanze del nostro pianeta.” “Un paio di navicelle e di componenti di razzi potevano corrispondere a 1991 VG, ma quando abbiamo approfondito i casi, nessuno combaciava.”“Non credo che [1991 VG] sia di origine extraterrestre,” ha SCRITTO Steel in una mail. “Ciò che penso è che dovremmo prendere in considerazione la possibilità che ci siano artefatti alieni nel sistema solare—benché dubiti fortemente che ce ne siano—sulla base di ciò che sappiamo oggi.” pER sCOTTI, INVECE, 1991 VG mostrava una variazione di luminosità insolita, segnale che l’oggetto stesse ruotando molto velocemente, con uno scarto di pochi minuti tra un giro completo e l’altro. All’epoca si riteneva che una rotazione del genere avrebbe dovuto frantumare l’asteroide per via della forza centrifuga generata. Nel corso degli anni seguenti alla scoperta di 1991 VG, però, ci siamo accorti che una porzione significativa di asteroidi con diametro inferiore ai 100 metri ha periodi di rotazione estremamente rapidi. Di conseguenza, per un oggetto piccolo come 1991 VG, un periodo di rotazione di qualche minuto, per quanto raro, non è impossibile. Semplicemente, l’oggetto sarebbe una struttura monolitica, un piccolo masso, anziché un mucchio di macerie. “La mia domanda è: da dove proviene 1991 VG e come è arrivato alla sua attuale orbita?” ha detto Scotti. “Una possibilità è che sia materiale espulso da un impatto lunare. Un’altra possibilità è che la forza di Yarkovsky, causata dalle emissioni termiche di un oggetto in rotazione, abbia col tempo spinto in giro l’oggetto. È ancora un mistero!” È previsto un altro passaggio dell’oggetto nell’estate del 2017, ma sarà un po’ più distante dalla Terra rispetto al 1991 e visibile solo dall’emisfero meridionale. (FONTE: SEGNIDALCIELO.IT) CONTINUA A LEGGERE

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here