Shock a scuola e alunni a casa. I genitori: “Quello che hanno fatto alla bimba in bagno è orrendo”

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La giornalista Silvia Manzani ha raccontato, attraverso il portale romagnamamma.it, quello che è accaduto presso la scuola primaria Garibaldi, via Rubicone a Ravenna: oltre la metà dei genitori ha telefonato a scuola per comunicare che i figli non sarebbero andati a scuola per due giorni. Una decisione piuttosto forte, giunta dopo l’ennesimo episodio di violenza verificatosi la scorsa settimana (una collaboratrice scolastica è finita in ospedale). “Una compagna di mio figlia ha iniziato a picchiare la maestra e dopo che una collega e una bidella hanno cercato di intervenire, ha menato anche loro”. In realtà, come racconta il papà, il problema va avanti dallo scorso anno, anche se – grazie a un progetto avviato insieme al Comune e consistente in una serie di incontri tenuti da alcune psicologhe con i genitori e con gli alunni – era stato in qualche modo fatto rientrare: “Al momento, in classe, ci sono un paio di soggetti problematici che alzano le mani, rubano oggetti, minacciano. Una compagna di mia figlia, in bagno, si è vista tagliare una ciocca di capelli con le forbici. Una situazione sulla quale bisogna intervenire al più presto”, ha raccontato il papà di un’alunna “La maestra d’italiano dello scorso anno, la stessa che aveva seguito il progetto sulla non violenza, a ottobre è andata in maternità e la nuova maestra, con tutto l’impegno, non conoscendo le dinamiche della classe sta facendo molta fatica a riportare la tranquillità. Abbiamo immediato bisogno di aiuto”, ha precisato l’uomo. “Siamo davvero preoccupati. I nostri figli sono arrivati al punto in cui raccontano di botte e violenze quotidiane come se quella fosse la normalità. Alcuni, poi, a scuola non vogliono più andare”, il contenuto della lettera inviata dai genitori alla dirigente Nadia Gardini. CONTINUA A LEGGERE

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