Sicilia: il 6,5 del reddito familiare investito in gioco d’azzardo

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Le famiglie siciliane investono nel gambling il 6,5% del reddito. Basterebbe questo semplice dato per spiegare la diffusione a macchio d’olio del gioco d’azzardo nell’isola. Secondo uno studio recente, in terra sicula si spendono 5,5 miliardi l’anno. Quindi, quasi 1000 euro a persona. Entrando più nello specifico, nel territorio ibleo, ossia nella parte sud-orientale, che comprende le province di Ragusa, Siracusa e Catania, la spesa complessiva tocca gli 821mila euro. Un tesoretto di grande importanza, che va a rimpolpare le casse dell’Erario. Insomma, si può tranquillamente dire che la Sicilia è terra fertile per il gambling.

C’è un’altra statistica estremamente curiosa che fa capire il grande successo ottenuto dal settore: nella provincia di Catania, il 64% dei giovani compresi tra i 16 e i 20 anni gioca d’azzardo. Lo si fa per sfizio, per stare in compagnia con gli amici, ma anche per tentare la fortuna e cercare di vincere un po’ di soldi, il che non fa mai male. E poi la diffusione di applicazioni utilizzabili tramite smartphone, iPhone, tablet e altri devices, ha reso il tutto più accessibile e semplice. E’ quindi lo sviluppo dei casinò mobile, preceduto da quelli online, che avvicina,e continuerà ad avvicinare, i ragazzi al gioco d’azzardo, anche per giocare in maniera abituale per puro divertimento e passatempo.

Per quanto il gioco online, slot machine e roulette sono al top delle preferenze dei giocatori siciliani, che sono divenuti assidui frequentatori di piattaforme come quelle fornite da 32Red e tutti gli altri operatori legalizzati AAMS. Quello che sorprende, sapendo l’appeal che le slot machine possiedono da anni con gli utenti, è l’escalation della roulette. Le versioni 2.0, come ad esempio una delle numerose roulette di 32Red, hanno conquistato i giocatori grazie alla grafica innovativa e ad un gameplay che le hanno trasformate in veri e propri giochi arcade. La gamifications dei giochi d’azzardo online, importata in Italia da 32Red, può essere ritenuto come il fattore chiave che ha avvicinato decine di migliaia di utenti siciliani e italiani alle tipologie di gioco classiche del gambling.

Ma c’è un settore a cui il gambling è indirettamente legato. Stiamo parlando del turismo, che in Sicilia è fortemente sviluppato. Ed è per questo che le amministrazioni locali chiedono norme chiare e precise in grado di regolare in maniera dettagliata la questione dell’apertura di nuovi casinò. Città come Taormina, Palermo e Ragusa vengono considerate delle sedi adatte. L’idea potrebbe molto presto trasformarsi in realtà, permettendo così alla regione siciliana di guadagnare in maniera importante grazie al gioco d’azzardo. Un gioco d’azzardo che potremmo definire turistico. Con un’isola pronta a diventare una Montecarlo in miniatura, attirando tanti turisti, non solo per il mare e la sua bellezza, ma anche per le sue room dedicate al poker, alle slot, al blackjack e alle roulette.

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