SVOLTA LORIS: Trovata la lettera di Veronica al suocero prima della confessione. Tutto vero! Eccola

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“Giallo” ha pubblicato le parole contenute in una lettera scritta da Veronica Panarello in carcere. Questo è il testo: “Tutti quelli che per dieci anni mi sono stati accanto ora sono spariti. Quello che mi ha deluso di più è Andrea Stival. Quando era rimasto solo, io gli ho lavato i vestiti, ho pulito casa, gli ho dato da mangiare… Come può dire tante cattiverie sul mio conto? Ho letto molte intercettazioni, e la frase che non permetto venga detta dalla compagna di Andrea è che io ‘fracassavo di legnate’ tutto il giorno Loris. Questa è una grandissima bugia… Ultimamente i rapporti erano cambiati. Un giorno Andrea venne a casa mia dicendomi che la voleva lasciare…”. La lettera è stata scritta a dicembre del 2015 ed è indirizzata ad una parente. Dopo questa lettera ci fu l’accusa della Panarello al suocero: «Loris aveva scoperto che io e mio suocero Andrea eravamo amanti e minacciava di riferirlo al suo papà. Andrea lo ha strangolato con un cavo usb affinché non parlasse», ha dichiarato agli inquirenti. Dopo la rivelazione, i giudici hanno iscritto (un atto dovuto) Andrea Stival nel registro degli indagati. «Come può dire tante cattiverie sul mio conto? Ho letto molte delle intercettazioni e la frase che non permetto che venga detta dalla compagna di Andrea è che io “fracassavo di legnate” tutto il giorno Loris. Questa è una grandissima bugia e questo sarà uno dei tanti flash mentali che si faceva lei. Ultimamente i rapporti erano cambiati, da quando un giorno Andrea venne a casa mia dicendomi che la voleva lasciare. E lei dopo aver capito che sapevo tutto, molte cose erano cambiate. Andrea era molto schivo e si faceva vedere raramente inventando scuse», le parole di Veronica in riferimento al suocero. In questi giorni gli inquirenti hanno fatto ulteriori accertamenti sulla posizione di Andrea Stival. Tuttavia, non è emerso alcun coinvolgimento dell’uomo nel delitto del piccolo Loris. Il suo alibi regge grazie alla testimonianza della compagna, che la tragica mattina del 29 novembre 2014 era a casa con lui. «Confido nell’operato della magistratura, Veronica dice solo bugie e presto tutto sarà chiarito», ha dichiarato Andrea Stival a “Giallo”. CONTINUA A LEGGERE

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