Terrore a Roma: 26enne massacrata in metro per aver…

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E’ la storia dell’ennesima ragazza per bene, della ragazza che è stanca di vedere i furbi andare avanti a scapito dei cittadini comuni che ogni giorno si spezzano la schiena al lavoro per mandare avanti la famiglia. Francesca Diotallevi ieri era in metro, si era alzata alle 4 di mattina per lavoro (un lavoro precario ovviamente) e stava tornando in ufficio alle 10 quando ha assistito al tentativo di furto ai danni di un turista da parte di tra zingari. Lei non ha voluto abbassare lo sguardo, non ha voluto far finta di niente e per questo è stata aggredita. L’hanno presa per i capelli e con un pugno le hanno rotto il setto nasale per poi darsi alla fuga. I tre sono poi stati raggiunti dagli agenti ma sono stati rimessi in libertà perché non perseguibili. Ecco il racconto della vittima “Stavo andando al lavoro e il vagone era pieno. Ho visto il gruppetto sfilare il telefonino all’uomo. Stavo per dare l’allarme quando un passeggero ha bloccato i ragazzini e ha fatto loro restituire il cellulare. Alla fermata Barberini sono scesa e cercavo la vigilanza per segnalarli. Con me sono scesi anche loro e hanno poi cercato di rientrare nel vagone. A questo punto una delle ragazzine mi ha spintonata e aggredita brutalmente”. Intanto Francesca, trasportata sotto shock al Pronto Soccorso del Policlinico Umberto I, sarà costretta ad una lunga degenza. E mentre i tre sono in libertà per Francesca potrebbe non ritrovare il lavoro una volta tornata in sesto. Una cittadina che aiuta il prossimo ma che non viene poi aiutata nel momento del bisogno?!

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