+++ ULTIMA ORA +++ ISIS, all’università di Palermo la scoperta shock! Ecco cos’è successo…

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Una dottoranda in economia, impegnata nella propaganda jihadista. È la pesante accusa che la sezione antiterrorismo della Digos di Palermo ha rivolto a Khadiga Shabbi. La donna, 45 anni, è stata fermata dietro provvedimento emesso dal procuratore aggiunto Leo Agueci e dei sostituiti Geri Ferrara ed Emanuele Ravaglioli. Iscritta all’università del capoluogo siciliano, la dottoranda di ricerca è stata accusata di istigazione e apologia di reato con finalità di terrorismo, oltre all’aggravante della “dimensione transnazionale della condotta”. In un primo momento, la Procura aveva optato per la custodia cautelare: il gip ha però rigettato l’istanza, obbligando però la donna all’obbligo di dimora a Palermo e permettendole l’utilizzo di Internet. Come rivenuto dagli inquirenti, Khadiga Shabbi condivideva sul proprio profilo Facebook messaggi e video delle milizie islamiche collegate all’Isis e presenti in Libia. Seconda l’accusa, la donna farebbe parte dell’organizzazione terroristica ‘Ansar Al Sharia Lybia’. Dalle intercettazioni è emerso inoltre che la donna stava cercando di far entrare in Italia un nipote, ricercato per la sua militanza nelle milizie jihadiste ma poi morto durante un bombardamento nella città libica di Bengasi.

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