+++ Ultim’ora +++ E’ allarme conti correnti. Avete soldi in banca? Pochi secondi fa la notizia…

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Ancora una beffa: domenica il Governo ha approvato il decreto “salva-banche”: 3,6 miliardi di euro messi a disposizione da Intesa Sanpaolo, UniCredit e Ubi, per salvare ben quattro istituti del centro Italia, Banca delle Marche, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio , Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti e Cassa di Risparmio di Ferrara. Elio Lannutti, presidente e fondatore di Adusbef (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari Finanziari Postali e Assicurativi) afferma: “La bad bank, la banca cattiva, dovrebbe farsi carico di mettere in un veicolo tutte le perdite delle banche, le cosiddette sofferenze bancarie che sono circa 200 miliardi di euro frutto, da una parte della crisi economica iniziata nel 2007, e dall’altra dagli incauti affidamenti dati a amici e compari dei banchieri. Le sofferenze bancarie negli ultimi 3 anni sono state vendute al 10%. Quindi i profitti delle banche come dividendi sono privati e vanno alle fondazioni bancarie – voglio ricordare che Intesa San Paolo, Unicredit e altre banche daranno dividendi per 2,8/3 miliardi di Euro – e le perdite vengono addossate al pubblico. Questa è una vergogna. Com’è una vergogna quella del bail-in. Cos’è? Dal primo gennaio 2016 se le banche fanno il dissesto – come la banca del papà della Signora Boschi, la Popolale dell’Etruria e del Lazio, la Banca delle Marche dove si pagava un pizzo del 5% per avere il mutuo in contanti, oppure la Cari Ferrari, oppure la Cassa di Risparmio di Chieti – pagheremo noi, pagheranno gli azionisti (anche se sono stati tagliati fuori dai patti di sindacato, dalla gestione delle banche) gli obbligazionisti e i correntisti il cui deposito è superiore a 100 mila Euro. Ma per quale ragione chi dovrebbe vigilare, come la Banca d’Italia o la Banca Centrale Europea, non pagano mai il conto? Se un ladro ruba, le forze di polizia dovrebbero impedire lo scippo e la rapina e devono pagare, se fanno da palo”.

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