Un bambino in ospedale per problemi respiratori. Decine di persone con nausea. In molti hanno accusato un malore

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Decine di persone hanno accusato malesseri a Genova, in prossimità del rio Fegino. Nausea, mal di testa e bruciori di gola i sintomi più comuni, dovuti alle esalazioni del petrolio che si è riversato nel torrente dopo la rottura della tubatura che collega il porto petroli alla raffineria Iplom di Busalla. A denunciare il fatto, i rappresentanti del Comitato di Fegino. Secondo quanto riferito dal comitato, un bambino con problemi respiratori sarebbe stato trasportato al pronto soccorso. Gli abitanti hanno poi manifestato perplessità relativamente agli accertamenti dei tecnici dell’Arpal, che non hanno rilevato concentrazioni di sostanze tossiche superiori ai limiti di legge. I rappresentanti dei comitati hanno lamentato l’assenza di un sistema di allarme da parte della Iplom che avverta tempestivamente la popolazione in caso di guasti e di un piano di evacuazione. E’ chiaro che la Iplom non lo farà in autonomia ma con la supervisione della Capitaneria di Porto, della prefettura di Genova e di due tecnici del Ministero dell’Ambiente che sono già operativi da questa mattina”, ha spiegato l’assessore Giampedrone agli abitanti delle aree interessate. CONTINUA A LEGGERE

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